L'epica del gol scudetto. Giustizia vorrebbe che a segnarlo...
Inter-Parma non sarà una sfida come le altre. La squadra di Cristian Chivu, infatti, si laureerebbe campione d'Italia in caso di successo, a prescindere dal risultato di Napoli (ospite a Como) e Milan (impegnata a Sassuolo). Un epilogo che rappresenterebbe una rivincita per il tecnico rumeno, etichettato da svariati addetti ai lavori come uno "stagista" - a inizio annata - che non avrebbe fatto in tempo a "mangiare il panettone", alludendo al suo potenziale esonero prima di dicembre. Chivu li ha smentiti sapendo agire sia sul versante mentale sia su quello tattico, a testimonianza della bontà della scelta della dirigenza di puntare sul suo profilo per sostituire Simone Inzaghi.
La degna chiusura
Il ventunesimo scudetto costituirebbe una rivincita anche per Lautaro Martinez, capocannoniere del campionato nonostante le 8 partite saltate per infortunio. Quante ne ha dovute leggere e sentire, il Toro, accusato di essere più un ostacolo che un punto di riferimento per aspirare al sogno scudetto. Fiumi d'inchiostro spesi per sostenere l'inadeguatezza del capitano argentino al compito di trascinare l'Inter verso nuove vette, rimuovendo le cicatrici permaste dopo il complicato finale della scorsa stagione.
Non una parola ha pronunciato il numero 10 nerazzurro al riguardo, con la sua unica concentrazione che è rimasta quella rivolta al rettangolo di gioco. Il risultato? Un Lautaro decisivo in molte partite che l'Inter non riusciva a sbloccare. Uno scenario che, magari, potrebbe ripresentarsi anche contro il Parma. Con i crociati, l'argentino potrebbe segnare la rete decisiva per le sorti scudetto. Un degno finale di un'annata che ha ribadito quanto sia determinante il Toro per i colori nerazzurri.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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