Operazione rilancio - Montagne russe Gagliardini. Inzaghi gli chiede continuità
Gennaio 2017, Roberto Gagliardini è un giocatore in rampa di lancio, non ha ancora compiuto 23 anni, è uno dei centrocampisti italiani più interessanti e futuribile.. L’Inter si fionda sul giocatore dopo solo sei mesi di serie A con l’Atalanta, Pioli lo getta da subito nella mischia e lui risponde con personalità e qualità, il centrocampo nerazzurro sembra avere un nuovo padrone.
Ma qualcosa si rompe, nella prima stagione di Spalletti Gagliardini è un punto di riferimento per l’Inter, ma le prestazioni non sono sempre ottimali, qualche guaio fisico, qualche giornata storta. L’anno successivo viene escluso dalla lista Champions, la stagione non è facile, trova poco spazio, sembra un altro giocatore rispetto a quello ammirato nei primi sei mesi di Inter. Poi arriva Conte, e Roberto macina chilometri in campo e scala le gerarchie, post lockdown complici anche diversi infortuni nella mediana si prende il posto da titolare e convince tutti che all’Inter può starci anche lui.
Nell’ultimo anno un’altra stagione di alti e bassi, Conte lo tiene sempre in considerazione nelle rotazioni, però il giocatore rimane lontano dalle sue migliori espressioni. Oggi c’è Simone Inzaghi, uno che può far esaltare il centrocampista bergamasco, con i suoi muscoli e l’intelligenza tattica, nel centrocampo a cinque tanto caro al tecnico piacentino. Nello scacchiere iniziale Gagliardini non è titolare di questa Inter, ma nella sua carriera, già più volte, ha dimostrato di poter risalire e tornare anche dopo momenti difficili, e con la fiducia dell’allenatore, riprendersi il suo posto nell’Inter.

