Operazione rilancio - Inzaghi ci crede: Kolarov deve sfruttare la sua seconda chance
Uomo di ghiaccio, tiratore di punizioni, di rigori, uomo d’esperienza, arcigno, vincente. Aleksandar Kolarov arriva un anno fa all’Inter con le migliori premesse:quinto di centrocampo all’occorrenza, ma soprattutto terzo della difesa a tre di Conte, ruolo che negli ultimi anni ha ricoperto più volte alla Roma.
PASSATO Le cose però non vanno come si sperava. Kolarov fatica nella difesa a 3, fisicamente non è al top, Ibra nel derby d’andata lo surclassa, e l’uomo di ghiaccio si scioglie, Bastoni esplode definitivamente e per il serbo le occasioni di giocare sono rarissime. Finisce la stagione da campione d’Italia (il suo primo scudetto nel Belpaese) ma le strade con L’Inter sembrano destinate a separarsi, troppo alto l’ingaggio, troppo bassa la resa.
FUTURO Ma Conte saluta, e in nerazzurro arriva Simone Inzaghi, l’imperativo della società e non spendere e possibilmente puntare sulla merce già in casa. Il tecnico piacentino dà il suo benestare, Aleksandar si dimezza lo stipendio, sceglie per un altro anno l’Inter un po’ a sorpresa, ma la sua leadership, il suo piede mancino meritano ancora una chance, Kolarov può ancora essere un elemento importante della nuova Inter di Inzaghi.

