Consigli per gli acquisti - Maehle, da Gasp a Hjulmand: che crescita in 7 mesi
L'Europeo della Danimarca sarà probabilmente ricordato a lungo non solo per quanto accaduto a Christian Eriksen, ma anche per le prestazioni viste sul campo. Uno dei tanti talenti a brillare è stato quello di Joakim Maehle, esterno sinistro del centrocampo di Hjulmand che, sotto la guida di Gasperini, è migliorato in maniera esponenziale, riuscendo a raggiungere dei livelli impensabili soltanto qualche mese fa. Ad essere sinceri il suo impatto con il campionato italiano non è stato dei migliori, ma Bergamo ha saputo aspettarlo, ha dimostrato di crederci fino in fondo e lui pian piano è riuscito ad affermarsi.
PERCHÉ SÌ E PERCHÉ NO - Una delle sue doti migliori è l'adattabilità a giocare sia sulla fascia destra che su quella sinistra, cosa non comune soprattutto nel calcio di oggi, ma che risulta fare terribilmente comodo al proprio allenatore. La sensazione di avere davanti un buon giocatore c'è sempre stata, ma al tempo stesso si percepiva insicurezza, poca fiducia nei propri mezzi e testardaggine nelle giocate. Una volta riuscito a sbloccarsi è cambiato come calciatore, mostrando un dribbling e uno spunto invidiabili che potrebbero fare davvero al caso dell'Inter di Inzaghi. All'Atalanta è maturato tanto, ha fatto esperienza e si è smaliziato anche per quanto riguarda la fase difensiva, mentre l'abilità nella spinta in avanti è una caratteristica che ha sempre posseduto. I dubbi sono legati alla continuità di rendimento che potrà offrire, ma anche alla personalità del classe '97 che, in caso venisse acquistato, dovrebbe rapidamente calarsi in un ambiente ed una piazza davvero molto esigenti.

