Dimarco sempre più decisivo: 3 gol e 5 assist. E quell'abbraccio a Rapetti è uno "schiaffo" a Inzaghi?
Il gesto non è passato inosservato: dopo il gol - sottolinea Il Corriere dello Sport -, Federico Dimarco è scattato verso la panchina per abbracciare Stefano Rapetti, preparatore atletico dell’Inter. Un abbraccio tutt’altro che casuale, che racconta molto più di quanto sembri.
Il riferimento va a quanto accaduto nelle stagioni passate, in particolare lo scorso anno, quando con Simone Inzaghi in panchina Dimarco veniva spesso sostituito intorno alla metà del secondo tempo. Lo stesso esterno, nei mesi successivi, non aveva nascosto qualche malumore per quella gestione. Oggi, invece, quel gesto verso Rapetti certifica il percorso di crescita atletica compiuto: Dimarco ora finisce le partite con intensità e continuità, senza cali evidenti.
Anche nell’ultima gara è rimasto in campo fino alla fine, e non è più un’eccezione. In campionato, infatti, a parte la trasferta di Bergamo di fine dicembre, l’esterno azzurro non viene sostituito da metà ottobre, dalla gara di Roma. Un dato che conferma uno stato di forma eccellente, ulteriormente rafforzato dal fatto che non ha saltato nemmeno una partita e non ha accusato alcun problema fisico, nonostante un ruolo estremamente dispendioso.
Dimarco è oggi un punto di riferimento assoluto per l’Inter di Cristian Chivu, soprattutto in una fase delicata della stagione aggravata dall’assenza sull’altra fascia di Denzel Dumfries. A sinistra, invece, ci sono solo certezze. Anche ieri sera “Dimash” ha riproposto il suo repertorio: inserimenti, conclusioni verso l’area, pericolosità costante. I numeri parlano chiaro: 3 gol e 5 assist in 24 presenze stagionali. Dal suo ritorno all’Inter nel 2021/22, ha già messo a referto 18 gol in Serie A e 23 assist.
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