L'Interista

Come sarebbe la classifica senza gli errori arbitrali certificati dall'AIA? Inter prima, Milan terzo...

Come sarebbe la classifica senza gli errori arbitrali certificati dall'AIA? Inter prima, Milan terzo...TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:00Primo piano
di Michele Maresca

L'attuale classifica della Serie A vede l'Inter in testa, con 68 punti all'attivo, a +8 sul Milan (che dovrà giocare contro la Lazio all'Olimpico). Alla luce degli episodi arbitrali a sfavore della squadra nerazzurra, diventa però interessante analizzare quella che sarebbe stata la situazione - a questo punto della stagione - in assenza di errori conclamati e certificati dai massimi organi deputati ad accertarli.

L'analisi degli episodi

L'AIA ha, finora, individuato un errore a favore e 3 a sfavore della compagine allenata da Cristian Chivu. L'unico caso di decisione arbitrale che ha arrecato benefici ai nerazzurri è dato dal cartellino rosso comminato a Pierre Kalulu, per somma di ammonizioni, nel derby d'Italia disputatosi a San Siro: il secondo giallo è frutto di una simulazione di Alessandro Bastoni, come sottolineato dall'AIA nel consueto resoconto post-giornata di campionato. I 3 episodi che hanno danneggiato l'Inter sono, invece, così distribuiti: cintura in area di Pietro Comuzzo ai danni di Francesco Pio Esposito, non sanzionata; calcio di rigore assegnato erroneamente al Napoli, al Maradona, per il contatto tra Henrikh Mkhitaryan e Giovanni Di Lorenzo; il rigore non conferito ai nerazzurri per il contatto falloso in area tra Giacomo Scalvini e Davide Frattesi. 

Il podio della Serie A in assenza di errori arbitrali

*In assenza di decisioni sbagliate, l'Inter resterebbe in vetta alla Serie A. Alle sue spalle, però, non figurerebbe il Milan bensì il Napoli, con 61 punti (invece degli attuali 59, frutto di 3 errori a favore e 3 a sfavore). Il Milan sarebbe fermo a 59 (2 episodi a sfavore e 2 a favore), in attesa della gara contro la Lazio che si sta disputando in questo momento all'Olimpico.

*Ad essere computati sono esclusivamente gli errori arbitrali riconosciuti dall'AIA. Ogni episodio viene considerato nella sua effettiva portata, ragion per cui ogni errore può avere una valenza differente in termini di punti guadagnati o persi in campo.