Chivu chiede più concretezza: fin qui 94 tiri e solo 9 gol

Chivu chiede più concretezza: fin qui 94 tiri e solo 9 golTUTTOmercatoWEB.com
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di Alessandra Stefanelli

L’Inter di Cristian Chivu ha iniziato la stagione mostrando una grande capacità di costruire occasioni da gol, ma c’è un aspetto che continua a preoccupare il tecnico: la scarsa precisione sotto porta. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, tra campionato e trasferta europea al Bernabeu i nerazzurri hanno totalizzato 94 conclusioni in quattro partite, con 27 tiri nello specchio e 9 gol complessivi. Numeri che certificano la vocazione offensiva della squadra, ma anche una percentuale realizzativa ancora troppo bassa. Dopo il debutto devastante contro il Monza, chiuso con quattro reti in appena 13 tiri, la produzione offensiva è rimasta elevatissima senza però trovare la stessa efficacia.

Contro il Cagliari l’Inter ha calciato 31 volte, diventate 29 contro il Napoli e 21 contro il Real Madrid. Una mole di occasioni che non si è però tradotta in un numero adeguato di reti. La percentuale realizzativa è così progressivamente diminuita, scendendo intorno al 3% contro il Cagliari e al 4% nella sfida del Bernabeu. Il dato indica una squadra capace di arrivare con continuità negli ultimi metri, ma ancora troppo poco cinica nel momento decisivo. Contro l’Udinese, Chivu si aspetta quindi un’Inter più precisa sotto porta. Il tecnico potrà nuovamente contare sulla coppia formata da Lautaro Martinez e Marcus Thuram, mentre Hakan Calhanoglu rappresenta un’ulteriore soluzione offensiva, dopo i gol realizzati nelle prime due giornate di campionato.

Nonostante gli sprechi, Chivu guarda con fiducia al percorso della squadra e considera positivo quanto mostrato in questo avvio di stagione. "Con il Real abbiamo perso una grande occasione, ma abbiamo una squadra evoluta che sa fare tante cose. Siamo sulla strada giusta per crescere ancora in futuro". L’obiettivo dell’Inter è dunque continuare a produrre una quantità elevata di occasioni, aumentando però la percentuale di realizzazione. Per restare nelle zone alte della classifica, creare tanto non sarà sufficiente: servirà anche trasformare in gol una parte maggiore delle opportunità costruite.