Ausilio: "Inter parte sempre per vincere tutto, l'anno scorso 23 partite in più del Napoli. E non credo a..."
Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter, è tornato sulla scorsa stagione e il finale che non ha portato alla squadra nerazzurra nessun trofeo nonostante i grandi cammini nelle tre competizioni, ai microfoni del podcast Colpi da Maestro: "Quando inizi una stagione e sei un dirigente o allenatore all'Inter, pensi sempre a fare di tutto per vincere. Io non credo a quelli che va bene il quarto posto, io credo che se si parla di Inter e squadre di questo livello, tu all'inizio dell'anno vuoi sempre essere competitivo per vincere".
"Noi l'anno scorso siamo arrivati secondi, bravo il Napoli perché è giusto riconoscerlo, ma siamo arrivati ad un punto. E la differenza l'hanno fatta tante cose: non ultimo, e questo è anche giusto dirlo perché c'è orgoglio, le 23 partite in più. Quando giochi un girone di ritorno in più rispetto al tuo competitor è normale che qualche energia la perdi: non sono alibi, è un dato di fatto".
"L'Inter se inizia la stagione pensa di poter vincere campionato, Coppa Italia e Champions. Poi non sempre si può riuscire in tutto ma questa deve essere la mentalità e gli obiettivi che trasferisci alla squadra. Secondi ad un punto vuol dire aver fatto bene le cose: qualcuno è stato più bravo ma si deve anche analizzare il perché non si è vinto. Sull'Inter forse dopo la finale si è sparato un po' troppo, io avrei parlato di orgoglio di questa Inter da italiano e amante del calcio oltre che tifoso dell'Inter".
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