"Vi racconto gli Esposito. Zero rivalità e invidie": parla Giuffredi, l'agente dei fratelli
"È stata un’emozione davvero forte. Ancor più intensa nel vedere per la prima volta Sebastiano Esposito giocare con la maglia azzurra. Il calcio è stupendo e incedibile nel modo in cui riesca a sorprenderti: soltanto 40 giorni fa Seba si allenava da solo a casa sua a Brescia..." Così esordisce Mario Giuffredi, agente dei fratelli Esposito - in un'intervista resa a TuttoSport - a proposito dell'emozione data dall'averli visti insieme dal primo minuto nella sfida dell'Italia contro la Turchia (in Nations League, poi vinta 4-1 dagli azzurri).
Quali sono stati i momenti più difficili nell'ascesa dei fratelli Esposito?
"Siamo partiti da molto lontano con entrambi. Pio quando l’ho preso in procura si stava affacciando in Primavera: è un predestinato e i numeri non mentono, visto che ha già segnato 6 gol in 11 partite con l’Italia. Sebastiano, invece, era in Belgio fuori rosa all’Anderlecht, quando abbiamo iniziato a lavorare insieme. In quel mercato di gennaio lo proponevo in Serie B e nessuno lo voleva. Solo Ciro Polito ci ha creduto, portandolo al Bari".
Cos'hanno di speciale i fratelli Esposito?
"Al di là delle qualità calcistiche che sono note a tutti, mi piace sottolineare i valori e l’educazione che li contraddistingue. Hanno la testa sulle spalle. Merito degli insegnamenti dati dai genitori".

