Dallo Scudetto al Mondiale 2026: i protagonisti dell’Inter campione d’Italia

Dallo Scudetto al Mondiale 2026: i protagonisti dell’Inter campione d’ItaliaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:45News
di L'Interista Redazione
Dal double con l’Inter al Mondiale 2026: Lautaro, Thuram, Dumfries, Calhanoglu, Akanji, Sučić e Bonny protagonisti con le nazionali.

Quando si parla di Inter e grandi appuntamenti internazionali, il pensiero corre inevitabilmente alla stagione appena chiusa: il 21° Scudetto della storia nerazzurra, conquistato matematicamente con il 2-0 al Parma a San Siro, e la Coppa Italia vinta all’Olimpico contro la Lazio. Un double che ha consacrato la squadra di Cristian Chivu e che ora trova una naturale prosecuzione nel Mondiale 2026, già iniziato in Nord America.

Nel Mondiale organizzato tra Canada, Messico e Stati Uniti, diversi protagonisti della cavalcata nerazzurra sono impegnati con le rispettive nazionali: da Lautaro Martinez con l’Argentina a Marcus Thuram con la Francia, passando per Dumfries, Calhanoglu, Akanji, Sučić e Bonny. Per i tifosi interisti, la Coppa del Mondo diventa così anche una vetrina per seguire da vicino alcuni dei volti principali del double.

Lautaro Martinez: il capitano nerazzurro a caccia della conferma mondiale con l’Argentina
Il punto di riferimento assoluto del pianeta nerazzurro ha un nome e un cognome: Lautaro Martínez. Il capitano è stato ancora una volta il volto e il simbolo dell'Inter campione, guidando l'attacco a suon di gol decisivi, leadership e uno spirito di sacrificio encomiabile. Insieme a Marcus Thuram ha composto una delle coppie offensive più devastanti d'Europa, e la sua straordinaria stagione lo ha portato a chiudere in testa alla classifica marcatori della Serie A, con 17 gol in 30 presenze: per il Toro si tratta del secondo titolo di capocannoniere in carriera dopo quello conquistato nel 2023/2024.

Dopo aver già sollevato la Coppa del Mondo in Qatar nel 2022, “El Toro” si presenterà in Nord America come una delle colonne dell'Argentina. Forte della maturità e dell'esperienza accumulate a Milano, l'obiettivo del centravanti nerazzurro sarà quello di ritagliarsi uno spazio ancora maggiore nell'Albiceleste, con l'ambizione di confermare la propria nazionale sul tetto del mondo. Chi segue il torneo anche dal punto di vista dei pronostici sa che l'Argentina parte inevitabilmente in prima fila.

Thuram con la Francia, Dumfries sull’asse olandese
Accanto a Lautaro, l'altro grande eroe della stagione interista è stato Marcus Thuram. L'attaccante francese ha vissuto un'annata eccezionale in nerazzurro, timbrando la corsa scudetto con gol pesantissimi e prestazioni di altissimo livello che lo hanno consacrato nell'élite dei centravanti europei. La Francia di Didier Deschamps potrà contare anche su di lui in un reparto offensivo ricco di alternative, dove Thuram rappresenta una soluzione ormai stabile e affidabile.

Il blocco internazionale dell’Inter passa poi dall’Olanda, ma non con la coppia inizialmente ipotizzata: Stefan de Vrij è fuori dalla lista del ct Ronald Koeman, mentre ci sarà Denzel Dumfries. L’esterno nerazzurro porta agli Orange esperienza, fisicità e conoscenza dei grandi appuntamenti internazionali. L’Olanda è inserita nel Gruppo F, dove affronterà Giappone, Svezia e Tunisia. 

Calhanoglu e la Turchia: il cervello del centrocampo vola in Nord America
Se l'Inter gira a ritmi perfetti, il merito è soprattutto di Hakan Çalhanoğlu. Regista e rigorista di grande affidabilità, il centrocampista turco ha rappresentato il vero cervello della squadra di Chivu nella conquista del tricolore, garantendo qualità tecnica, gestione dei tempi di gioco e contributi decisivi anche in zona gol.

In ottica Mondiale, la Turchia guidata dal CT italiano Vincenzo Montella si affiderà anche alla sua classe e alla sua leadership per cercare di stupire il mondo e recitare il ruolo di grande outsider del torneo. Il debutto della Turchia è fissato per il 14 giugno contro l’Australia, poi arriveranno Paraguay e Stati Uniti.

Il muro svizzero Akanji e Sučić volto nuovo della Croazia
In difesa, la certezza ha il volto di Manuel Akanji. Il centrale svizzero è stato una delle certezze dell'Inter, regalando equilibrio, solidità e posizionamento a una delle retroguardie meno battute della Serie A. Ai Mondiali 2026 sarà il leader indiscusso della Svizzera, attesa dalle sfide del Girone B contro Canada, Bosnia-Erzegovina e Qatar.

La vera nota intrigante in ottica futura è però rappresentata da Petar Sučić. Il giovane centrocampista croato si è ritagliato uno spazio importante nelle rotazioni dello scudetto, guadagnandosi la chiamata della Croazia. In piena fase di ricambio generazionale, la nazionale balcanica potrebbe concedergli spazio e trasformarlo in uno dei profili da seguire del proprio percorso mondiale. 

Delusione Italia e quote Mondiali 2026: il torneo visto dai tifosi nerazzurri
Il capitolo più amaro e malinconico riguarda inevitabilmente la pattuglia italiana. Elementi del calibro di Nicolò Barella, Alessandro Bastoni, Federico Dimarco, Davide Frattesi e Francesco Pio Esposito sono stati motori e protagonisti assoluti dello scudetto interista, ma l'assenza dell'Italia ai Mondiali 2026 spezza ogni collegamento con la Coppa del Mondo, lasciando una ferita enorme nel calcio nostrano.

Per i tifosi italiani i Mondiali 2026 saranno quindi un torneo da seguire soprattutto attraverso le storie individuali dei propri beniamini stranieri. Lautaro Martinez con l’Argentina, Marcus Thuram con la Francia, Hakan Calhanoglu con la Turchia, Manuel Akanji con la Svizzera, Denzel Dumfries con l’Olanda, Petar Sucic con la Croazia e Ange-Yoan Bonny con la Costa d’Avorio sono i nomi nerazzurri da osservare nella fase a gironi. Restano invece fuori dal quadro mondiale Stefan de Vrij, non convocato dall’Olanda, e Yann Bisseck, assente dalla lista della Germania.

In attesa del calcio d'inizio, il quadro complessivo delle favorite può essere analizzato nel dettaglio attraverso le quote Mondiali 2026 su Sisal, utili per capire quali nazionali partono davanti e quali possono ribaltare i pronostici. Per l'Inter, presentarsi alla competizione più importante del pianeta con una rappresentanza così ricca e competitiva è il termometro perfetto della bontà del proprio progetto tecnico: una squadra capace di dominare in Italia e, contemporaneamente, di marchiare a fuoco il calcio globale.