Real Madrid-Inter, l'analisi UEFA che spiega la vittoria di Mourinho
La vittoria del Real Madrid contro l'Inter non è arrivata soltanto grazie alla qualità dei singoli. A fare la differenza, secondo l'analisi dell'unità tecnica UEFA, è stato anche il lavoro degli attaccanti di José Mourinho nella fase di non possesso, fondamentale per trasformare i recuperi palla in occasioni da gol.
I Blancos hanno vinto 2-1 al Bernabéu nonostante abbiano fatto registrare appena il 36% di possesso palla, la percentuale più bassa ottenuta dal Real in casa in una gara di Champions League nell'ultimo decennio. Allo stesso tempo, però, la squadra spagnola ha fatto registrare la percentuale più alta di tiri dall'interno dell'area nello stesso periodo. Un dato che racconta bene la pericolosità delle ripartenze.
VALVERDE
L'esempio più evidente è quello che ha portato al gol di Federico Valverde al 23'. Il Real Madrid è passato da una difesa a zona con un blocco basso a un atteggiamento molto più aggressivo, con gli attaccanti pronti a seguire gli avversari a uomo.
Valverde ha così potuto avanzare per andare a pressare Josep Martínez, inducendo il portiere dell'Inter all'errore e dando il via all'azione che ha portato alla rete.
Un movimento tutt'altro che casuale, come spiegato dallo stesso Mourinho a Movistar+: "Voglio dare merito ai miei giocatori perché ci siamo allenati molto nel pressing, per capire i segnali, come, dove e quali giocatori pressare. Il gol di Valverde è frutto di questo lavoro".
BLOCCO
Un secondo elemento analizzato dalla UEFA riguarda il comportamento del Real Madrid quando la squadra si abbassava in un blocco difensivo. Contro un'Inter schierata con tre difensori e con gli esterni molto avanzati, Vinícius Júnior e Brahim Díaz avevano il compito di chiudere gli spazi verso l'interno, permettendo ai terzini del Real di occuparsi maggiormente delle corsie esterne. Una soluzione studiata per limitare la costruzione nerazzurra e, allo stesso tempo, preparare la squadra alla ripartenza.
VINICIUS
Nell'ultima parte della partita il Real Madrid ha poi aumentato ulteriormente la propria pericolosità. I giocatori offensivi hanno iniziato a rimanere più alti, cercando di sfruttare immediatamente gli spazi lasciati dall'Inter. La posizione di Vinícius è l'esempio più evidente: il brasiliano è rimasto più avanzato per poter attaccare la profondità nel momento del recupero. Una scelta che ha permesso al Real di costruire situazioni di superiorità numerica, arrivando anche a ripartire in quattro contro tre nella metà campo nerazzurra.

