Oaktree, i piani in caso di escussione: un anno di Inter e poi la cessione
Ci sono reali problemi tra Zhang e Pimco, con Oaktree che resta alla finestra ed è pronta all'escussione del pegno qualora non ottenesse la restituzione della somma pattuita tre anni fa e salita a 385mln circa con gli interessi. Stando a quanto riporta Tuttosport, il fondo statunitense avrebbe già effettuato la sua prima mossa: l'assunzione di un professionista con grande esperienza nella comunicazione in Italia per rafforzarsi sul panorama italiano nell'ottica dell'eventuale acquisizione delle quote (ora in pegno) del club.
In caso di escussione i piani del fondo, che ha già due consiglieri nel CdA (Carlo Marchetti e Amedeo Carassai), sarebbero chiari. Gestire l'Inter per un anno, dando le sue linee guida per sistemare conti e bilancio, e poi procedere alla cessione della società: occhio all'Arabia Saudita come potenziale acquirente. Ma Zhang non è ancora sconfitto. Il patron nerazzurro ha manifestato tranquillità e chissà che non tiri fuori il coniglio dal cilindro: magari con un nuovo accordo con Oaktree che preveda un orizzonte temporale breve per la cessione e una percentuale (20-30%) sulla suddetta a favore del fondo con sede a Los Angeles. Una cosa è certa: il fondo ostacolerà in ogni modo l'intesa con Pimco.

