Marotta in Regione: "Qui per festeggiare un'annata straordinaria, le proprietà straniere aggiungono molto al calcio"

Marotta in Regione: "Qui per festeggiare un'annata straordinaria, le proprietà straniere aggiungono molto al calcio"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 9 luglio 2024, 11:30News
di Marco Corradi

A margine della premiazione dell'Inter (insieme ad Alcione, Mantova, Atalanta e Como) in Regione Lombardia, il presidente e ad Giuseppe Marotta commenta così l'assegnazione dell'ambito riconoscimento al club nerazzurro, per l'annata della seconda stella: "Credo che sia un grande motivo d'orgoglio essere qui a rappresentare una società gloriosa, che dal 1908 nobilita il territorio ed è un punto di riferimento anche per il palmares e per le coppe che ha vinto. Oggi siamo qua a festeggiare un'annata straordinaria, che coincide con la vittoria della Supercoppa e dello scudetto della seconda stella. Un successo che è motivo di grandissimo orgoglio che verrà formalizzato nei prossimi giorni, quando metteremo ufficialmente la coccarda sulle nostre maglie. Rappresentiamo il territorio di Milano e la Lombardia con grande orgoglio.

Oggi è importante essere qui di fronte al cuore pulsante della politica della Lombardia e, se da una parte evidenziamo le nove società professionistiche in Lombardia, possiamo al tempo stesso parlare del fatto che ce ne sono cinque in Serie A. Un quarto dell'intero torneo, quattro delle quali con proprietà straniere: questo deve farci riflettere sul fatto che il modello che ha contraddistinto la mia generazione, coi presidenti-padroni e una forte passione, è superato. Ora a livello imprenditoriale il calcio è cambiato, meno male che sono arrivate queste proprietà straniere. Noi comunque non dobbiamo dimenticare quello che è il nostro focus principale, che ci viene ricordato da questo premio ottenuto per i risultati stagionali: al business e alle questioni economiche si devono abbinare i trofei. L'Alcione ha vinto la Serie D, il Mantova la Serie C, l'Atalanta l'Europa League, l'Inter lo scudetto".

La riflessione del massimo dirigente interista poi si sposta sui giovani e sulle difficoltà nella loro valorizzazione: " Da anni ormai lo sport e soprattutto il calcio non è più gratuito. Questo ha portato ad acuirsi la distanza con la gente e alla perdita di tanti potenziali talenti. I processi mediatici che ci sono stati dopo l'eliminazione della Nazionale devono farci riflettere su una crisi che parte da lontano: il mondo dello sport deve affrontare una carestia di talenti, che non esplodono più in Italia. Ci siamo creati tanti problemi per la mancanza di talenti, con una crisi che si è andata a costruire nel tempo ed alla quale ho assistito nei miei cinquant'anni nel calcio professionistico. Spesso i talenti nascono negli oratori, nei campi locali ed ora questo non è più possibile, così come non è possibile partecipare alle attività giovanili delle singole società senza pagare delle rette. Quando si pagano delle rette per giocare a calcio, si taglia fuori tutto un ceto sociale. Questa è una denuncia che faccio".