Marcus Thuram, dallo Scudetto con l’Inter al Mondiale con la Francia
Quella di Marcus Thuram all’Inter è stata una stagione di assoluto livello e l’attaccante francese si appresta a vivere con la sua nazionale il secondo Mondiale della carriera, dopo l’esperienza a Qatar 2022. L'attaccante classe 1997 ha contribuito in maniera determinante al cammino dei nerazzurri in Serie A, dove ha confermato il proprio ruolo di seconda punta atipica al fianco del capitano Lautaro Martínez, formando una coppia offensiva entrata ormai nel linguaggio dei tifosi come “ThuLa”.
Non è un caso che il giocatore sia entrato così in sintonia con Lautaro Martinez: Thuram si presenta al torneo come uno degli attaccanti più completi a disposizione del commissario tecnico, in una Francia vogliosa di riscatto dopo la sconfitta nella finale di Qatar 2022 contro l’Argentina. La nazionale transalpina, del resto, parte con uno status preciso: tutte le prediction mondiale degli analisti la collocano stabilmente fra le candidate principali alla corsa per la finale di questi mondiali, complice anche una rosa di talento internazionale che mescola talento, esperienza e gioventù.
Com’è stata la stagione di Thuram all’Inter?
Sul piano numerico, la stagione 2025/26 di Marcus Thuram all’Inter ha confermato la sua maturazione: in Serie A l’attaccante francese ha messo a segno 13 reti e firmato 6 assist in 29 presenze, risultando uno dei principali riferimenti offensivi della squadra, alle spalle di Lautaro Martínez per peso realizzativo.
Da un punto di vista meramente tattico, Thuram ha continuato a essere il complemento ideale per Lautaro, capace di muoversi nei mezzi spazi, di attaccare la profondità sulla fascia sinistra proteggendo nel contempo il pallone spalle alla porta; tutte qualità che fanno del ventottenne francese un attaccante particolarmente utile in uno schema offensivo fondato sulla complementarità.
Dai campi Italiani ai match del mondiale: ecco dove vedremo Thuram
Nella nazionale francese, Thuram sarà uno dei profili da seguire nel calendario del Mondiale 2026.La Francia è inserita nel Gruppo I insieme a Senegal, Iraq e Norvegia e ha iniziato il proprio cammino con il piede giusto, battendo il Senegal 3-1 nella gara d’esordio. Anche la Norvegia ha mandato un segnale forte alla prima giornata, superando l’Iraq 4-1. In questo contesto, la sfida con la Norvegia, in programma il 26 giugno al Gillette Stadium di Foxborough, sarà l’ultimo match del girone per entrambe le formazioni e potrebbe avere un peso decisivo sulla classifica finale del Gruppo I.
Per la Norvegia si tratta di un ritorno particolarmente atteso, complice anche un’assenza prolungata della squadra, questa volta però sostenuta dalla forza realizzativa del campione Erling Haaland: un avversario sulla carta gestibile per la Francia, ma certamente non da sottovalutare. Le quote Norvegia - Francia pubblicate dagli operatori sportivi riflettono questa lettura, indicando i transalpini come favoriti ma in misura più contenuta rispetto a quanto possiamo vedere negli altri incontri del girone, segno del rispetto dovuto a una squadra capace di mettere in difficoltà chiunque grazie a giocatori di livello assoluto
Per Thuram sarà un appuntamento doppiamente significativo: oltre a rappresentare un possibile banco di prova prima della fase a eliminazione diretta, il match potrà diventare una vetrina globale per confermare quanto di buono fatto con l’Inter. In nerazzurro il francese è cresciuto dentro un contesto tecnico di alto livello, accanto a compagni di grande esperienza, e il Mondiale può diventare un ulteriore passaggio nel suo percorso di maturazione internazionale.

