La Gazzetta dello Sport - Alle origini del successo: Chivu il collante, ma dietro ha uno "staff da battaglia"
21. Con il successo contro il Parma, valevole per la trentacinquesima giornata della Serie A 2025-2026, l'Inter ha conquistato il ventunesimo scudetto della propria storia. Un trionfo che ha tanti protagonisti, a cominciare dai calciatori che hanno smentito, sul rettangolo di gioco, la narrazione secondo cui il ciclo nerazzurro fosse terminato, con tutte le conseguenze negative in termini di risultati.
Se i giocatori sono stati in grado di svoltare, rispetto alle difficoltà evidenziate in occasione dell'ultimo Mondiale per Club - con le scorie del finale di stagione ancora ben visibili per i nerazzurri - un merito primario va attribuito al tecnico nerazzurro Cristian Chivu e al suo staff tecnico, artefici di quella che potrebbe definirsi un'impresa, se si considerano i ragionamenti di partenza tendenzialmente effettuati al riguardo.
Il reparto d'élite
Come sottolineato nell'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, quello del club meneghino è un "reparto d'élite delle forze speciali" di cui Chivu rappresenta il "leader riconosciuto, collante in campo e fuori". Gli uomini che caratterizzano lo staff tecnico nerazzurro - definito come uno che "sorride il giusto, ma non risparmia certo dedizione e professionalità" - sono così rappresentati: Aleksandar Kolarov (viceallenatore), Stefano Rapetti (preparatore atletico), Angelo Palombo (assistente tecnico), Mario Cecchi (assistente tecnico), Gianluca Spinelli (preparatore dei portieri), Paolo Orlandoni (preparatore dei portieri) e Filippo Lorenzon (match analyst).
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
Direttore Responsabile: Lapo De Carlo
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione n. 18246
© 2026 linterista.it - Tutti i diritti riservati

