Italia, Mancini resta favorito ma crescono le quotazioni di Conte
Con l'insediamento di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, l'attenzione del calcio italiano si concentra ora sulla scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Secondo La Repubblica, il favorito resta Roberto Mancini. L'ex ct avrebbe già compiuto un passo significativo dimettendosi dall'Al-Sadd e rinunciando a un ingaggio molto elevato.
Il tecnico sarebbe disposto ad accettare un contratto fino al 2030 con uno stipendio intorno ai 2,5 milioni di euro a stagione. L'obiettivo sarebbe quello di chiudere il cerchio dopo l'addio alla Nazionale avvenuto tre anni fa, una scelta che lo stesso Mancini avrebbe successivamente considerato un errore.
I dubbi dei club e il peso di Marotta
Nonostante il gradimento di Malagò, il ritorno di Mancini non raccoglierebbe consensi unanimi. Secondo il quotidiano, diversi club di Serie A guarderebbero con scetticismo a questa soluzione. Tra i principali interlocutori contrari figurerebbe anche Giuseppe Marotta, figura centrale nell'elezione del nuovo presidente federale. La posizione del presidente dell'Inter potrebbe avere un peso rilevante nelle valutazioni finali della nuova governance federale.
Conte pronto a tornare
L'alternativa più credibile resta Antonio Conte. L'ex ct avrebbe manifestato la propria disponibilità a tornare sulla panchina azzurra, attratto da un'esperienza che garantirebbe ritmi meno intensi rispetto a quelli del lavoro quotidiano in un club.
Nodo ingaggio da risolvere
Per arrivare a un accordo sarebbe però necessario un importante ridimensionamento economico rispetto ai circa 9 milioni percepiti nella sua ultima esperienza al Napoli. Le persone vicine all'allenatore assicurano comunque che Conte sarebbe disposto a fare uno sforzo per guidare nuovamente l'Italia.
Farioli suggestione, Pioli sullo sfondo
Tra le possibili sorprese spunta anche il nome di Francesco Farioli. Malagò starebbe approfondendo il profilo del giovane tecnico, attualmente sotto contratto con il Porto. L'ostacolo principale resta la clausola rescissoria da circa 15 milioni di euro, cifra considerata fuori portata per la federazione. Più defilata la candidatura di Stefano Pioli, mentre l'ipotesi Claudio Ranieri viene considerata ormai tramontata. La scelta definitiva potrebbe arrivare nelle prossime settimane, con Mancini e Conte che al momento sembrano i due nomi destinati a giocarsi la panchina azzurra.

