Il futuro dell'Inter è il 3-4-2-1? Ad oggi difficile immaginare un cambio modulo: tutti i motivi
L'Inter è pronta per una rivoluzione della rosa in estate? Oggi su molte fonti differenti hanno rilanciato la notizia che vede il club nerazzurro pronto a rinnovare in maniera profonda la squadra a disposizione di Cristian Chivu. I volti nuovi nell'Inter 2026-27 saranno sicuramente tanti, ma la motivazione principale saranno gli addii dei veterani in scadenza di contratto che saranno sostituiti da giocatori più giovani. Ma sempre con l'obiettivo di restare competitivi ai massimi livelli.
Sommer, Acerbi, De Vrij, Darmian e Mkhitaryan (l'armeno è l'unico con qualche chance di rinnovare) saluteranno l'Inter a giugno. Calhanoglu, Frattesi e Dumfries sono gli altri nomi in bilico, ma al momento è invece complicato immaginare la partenza di qualche altro big. Per rivoluzionare la rosa e avere un parco giocatori per un 3-4-2-1, sarebbe necessaria una cessione molto più importante di quelle già messe in preventivo: gli investimenti da fare in vista di un cambio modulo sarebbero tanti.
Probabilmente tutto gira intorno all'attacco: Lautaro è il capitano e l'anima dell'Inter, Pio Esposito è altrettanto legato ai colori nerazzurri e sarà il futuro del club. Sarebbe l'addio di Thuram, quindi, a garantire il tesoretto per regalare a Chivu almeno un centrocampista top da aggiungere a Barella, Zielinski, Sucic e Stankovic. Se sfumasse l'occasione Goretzka a zero, l'Inter dovrebbe mettere come minimo 50 milioni per un giocatore del genere (Konè?). Tra i centrocampisti attualmente in rosa, il polacco è l'unico che potrebbe essere in grado di giocare nei 2 sotto la punta. Ma le caratteristiche richieste per questo ruolo dal calcio moderno, come continua a dimostrare la Champions, sono ben altre. Bonny può essere adattato? Pure se la risposta fosse sì, l'Inter dovrebbe sicuramente acquistare due titolari e almeno un altro calciatore. Tante pedine da cambiare, la maggior parte con giocatori che siano da subito decisivi: il cambio modulo ad oggi è uno scenario che presenta tante difficoltà, sia tecniche che economiche.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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