Enigma Diouf, caratteristiche uniche in rosa ma futuro tutto da definire
Tra le note più liete della serata nella quale l'Inter ha staccato il pass per la finale di Coppa Italia, c'è indubbiamente l'ottimo impatto dalla panchina di Andy Diouf. Il centrocampista francese non è comparso negli highlights della partita, ma il suo contributo da subentrante si è rivelato di primo livello, venendo elogiato anche da Cristian Chivu al termine della gara. In sostanza l'ex Lens ha fatto tutto quello che fin lì era mancato sulla fascia, dove un timido Luis Henrique non si è mai spinto oltre l'ordinario limitandosi al compitino.
Il bilancio della sua prima annata in maglia nerazzurra resta però in sospeso, solo a sprazzi è riuscito a mostrare qualità uniche nella rosa: la capacità di affrontare l'avversario con l'uno contro uno, senza paura di sbagliare, rappresenta il suo punto di forza.
La sensazione è che col passare dei mesi abbia acquisito un po' di quella fiducia venuta meno nella parte niziale della sua esperienza italiana, dove ha pagato lo scotto di doversi adattare ad un tipo di calcio diverso rispetto a quello francese. Insomma, un apprendistato necessario per integrare il bagaglio tecnico con le conoscenze acquisite lungo il percorso.
Nelle ultime gare della stagione sarà uno degli osservati speciali, perché in un'estate che si preannuncia piuttosto movimentata, anche la sua posizione dovrà essere valutata attentamente e sarà oggetto di riflessioni approfondite. La conferma passa da qui.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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