Costa d'Avorio-Ecuador, sfida tra outsider di lusso: Bonny studia da nuovo Drogba
Costa d'Avorio ed Ecuador si presentano al Mondiale 2026 come due possibili sorprese del torneo. Pur non rientrando tra le principali favorite per il titolo, entrambe hanno le carte in regola per ritagliarsi un ruolo da protagoniste e il confronto di Filadelfia rappresenta già un banco di prova significativo.
Tra i temi più interessanti della sfida c'è quello legato ad Ange-Yoann Bonny, attaccante dell'Inter e volto emergente della nazionale ivoriana. Nato in Francia, il classe 2003 ha rappresentato tutte le principali selezioni giovanili transalpine prima di scegliere definitivamente la Costa d'Avorio, con cui ha esordito lo scorso 4 giugno proprio contro la Francia.
L'attaccante nerazzurro - spiega La Gazzetta dello Sport - ha compreso che trovare spazio nella nazionale francese, ricca di campioni come Mbappé, Dembélé, Barcola e Doué, sarebbe stato estremamente complicato. Da qui la decisione di accettare la chiamata del Paese d'origine della propria famiglia, scelta fortemente sostenuta anche dal commissario tecnico Emerse Faé, convinto di aver individuato il futuro punto di riferimento offensivo degli Elefanti.
Dopo aver debuttato entrando nel finale della sfida contro i Bleus, Bonny potrebbe partire inizialmente dalla panchina anche contro l'Ecuador, con Adingra favorito per una maglia da titolare.
Difese con qualche problema e tanti volti della Serie A
La Costa d'Avorio dovrà fare i conti con le condizioni non perfette dei suoi difensori centrali. Evan Ndicka è alle prese con un infortunio, mentre Odilon Kossounou non è al meglio della condizione. In mezzo al campo resta invece imprescindibile Frank Kessié, ex Milan e leader della formazione africana. La speranza di Bonny è invece quella di essere, almeno in parte, quello che per anni è stato Didier Drogba.

