Chivu: "Dopo le prime sconfitte pensavo che potesse saltare tutto, ma la società mi ha sostenuto"

Chivu: "Dopo le prime sconfitte pensavo che potesse saltare tutto, ma la società mi ha sostenuto"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:00News
di Marta Bonfiglio

Durante l'intervista alle colonne de La Gazzetta dello Sport, Cristian Chivu ha parlato anche delle sue sensazioni i primi tempi. Le sue parole:

C'è stato un momento in questa stagione in cui ha pensato di pagare per tutti?

«Qualche pensiero mi era venuto, soprattutto dopo le sconfitte con Udinese e Juve... Lì per un attimo ho pensato che potesse saltare il banco, ma poi ho visto che la società non aveva la stessa mia percezione. Anzi, mi ha subito sostenuto. Io ho sentito solo sostegno e vicinanza».

Riguardo alla stagione, qual è stato il momento di svolta e quale il suo errore più grande?

«Io non ho mai avuto tempo di guardare indietro, la mia preoccupazione è sempre stata la partita successiva. Pensavo a come dare continuità alle cose buone fatte, ma posso dire che abbiamo imparato a reagire alle difficoltà e alle sconfitte: lì sta la svolta. L’errore? Io sono il primo critico di me stesso, anche e soprattutto quando vinco. Ne ho fatti tanti di errori e tendo sempre a farmi domande, dopo le partite ma anche durante...»

Quali si è fatto dopo la doppia sfida col Bodo?

«So che volevate arrivare lì... Col Bodo avremmo dovuto e potuto fare meglio, però oggi è tardi ed è inutile rimuginare. Abbiamo analizzato ampiamente la doppia sfida col mio staff: tanti piccoli dettagli che hanno portato a quel risultato. Fa parte di un processo, di un percorso durante una stagione lunga».

La sua prima Inter nasceva dalla sofferenza della sconfitta, la seconda dalla gioia della vittoria: che cosa cambia?

«Cambia che adesso è più difficile. Dobbiamo essere bravi a trovare anche in questa nuova condizione gli stimoli e la motivazione giusta. La stessa mentalità, la fame, l’equilibrio giorno dopo giorno. Non è mai semplice ripetersi dopo una vittoria, però ho a che fare con grandi campioni che sanno come rimanere affamati. E poi abbiamo una società che ci sostiene, uno staff in grado di capire e gestire determinati momenti. Il futuro nessuno può saperlo, ma ci impegneremo tutti per ripeterci e migliorarci».