Chivu difende i suoi: "Dopo la Juve gogna mediatica mai vista. Su Bastoni..."

Chivu difende i suoi: "Dopo la Juve gogna mediatica mai vista. Su Bastoni..."TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 18:15News
di Pietro Morabito

Il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Roma. Tra i temi affrontati, in particolare, le dure critiche agli interisti in Nazionale. Queste le sue parole: "Perché si critica il blocco Inter? Questo me lo dovete spiegare voi, perché io sento cose che non hanno a che fare con il calcio. Esempio, l'episodio post Juve dove si era creata una gogna mediatica io non l'ho più vista. Quando si parla di Inter e di favori si mettono sempre i giocatori e la società in piazza a tirare i sassi. Quando si parla di episodi a sfavore non si parla mai. Noi accettiamo tutti i pensieri fuori, consapevoli del fatto che storicamente in Italia chi è prima è sempre la squadra più odiata, ma questo non vuol dire che come squadra come società non cerchiamo di mantenere il livello alto. Per quelli che vanno in nazionale che cercano di regalare qualcosa di importante ai tifosi, la colpa non è dei giocatori dell'Inter, noi abbiamo 5 o 6 convocati e non è colpa loro. Per noi è un motivo d'orgoglio avere 5 italiani convocati che cercano di regalare cose importanti al movimento. Le partite si possono perdere o vincere, si da sempre il meglio perché è il nostro dovere"

E sul momento di difficoltà di Bastoni: "Quello che conta è il rispetto dei compagni, il lavoro e quello che sei tu umanamente. Bastoni è dispiaciuto per l'accaduto ma contento perché ha ricevuto il sostegno dei compagni in Nazionale e del club ma perché la faccia l'ha messa. Si è presentato con quello che aveva a disposizione per il proprio paese, ma nonostante le difficoltà lui ha dato la disponibilità. Per me questo vale tanto, da uomo che capisce queste dinamiche nel calcio. Per uno che capisce cosa significa fare 10 giorni di stampelle e metterci la faccia. Quello che conta  l'amore e l'affetto dei compagni perché sanno che nonostante le condizioni non ottimali ci ha provato".