L'Interista

Chivu: "L'Inter criticata perché prima! Bastoni ci ha messo la faccia, mi dovete spiegare..."

Chivu: "L'Inter criticata perché prima! Bastoni ci ha messo la faccia, mi dovete spiegare..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 14:24Primo piano
di Sergio Testa

Nella giornata di domani l'Inter avrà un match complicato al rientro dalla sosta per le nazionali. A San Siro i nerazzurri ospiteranno una Roma che sta attraversando diverse difficoltà, un po' come anche la stessa squadra milanese che spera di risalire grazie al rientro dall'infortunio di Lautaro Martinez. Match che probabilmente è il più importante della stagione, considerando anche che le dirette concorrenti per lo scudetto stanno iniziando a rosicare punti al club di Appiano Gentile. Vincere sarà importante per se ovviamente ma anche in vista di Napoli-Milan di lunedì sera. Alle ore 14:00 avrà il via la conferenza stampa pre partita di Mister Chivu.

13:46 - Ci siamo quasi, inizio tra meno di 15 minuti

Si riparte contro la Roma, come ci arriva la squadra?

"Ma arriva dopo la sosta che abbiamo fatto di due settimane. Chi è rimasto ha fatto bei carichi di lavoro ma anche riposo. Chi è andato in Nazionale ha staccato un po', purtroppo alcuni di loro non hanno raggiunto l'obiettivo. Chi è tornato sa che ci aspetta un fine stagione impegnativo"

E' preoccupato dalla loro condizione mentale?

"Ho a che fare con grandi campioni, soprattutto dal punto di vista umano. Hanno sempre saputo rialzarsi una volta assaggiata l'amarezza, hanno sempre reagito perché facendo questo sport ogni tanto si casca e non si raggiungono i propri obiettivi. Ciò che conta è la reazione e il carattere, ciò che riescono a metter in mostra per i compagni ma per rispetto alla società e l'amore per i tifosi. Sanno che ogni tanto si esce delusi, è questo sport. non sono preoccupato perché mi hanno fatto vedere di avere valori, qualità ma anche molte certezze"

Cosa cambia con il rientro di Lautaro Martinez?

"I risultati fanno parte di questa maratona, io parlo di 18 gare in cui abbiamo vinto pareggiato 3 e persa una. certi drammi per un pareggio si fanno solo per l'Inter e non per le altre. E' una partita normale in una domenica, ovvio che volevamo di più ma ci prendiamo quello che abbiamo raccolto finora. Siamo ancora primi, ovvio che poi a livello individuale per noi è indispensabile come lo è Lautaro o Luis Henrique o Diouf. Ogn iuno di loro sa l'importanza per la squadra, devono essere sempre pronti mentalmente ma anche dal punto di vista fisico"

Cosa è cambiato dall'andata e che squadra troverete?

"Sappiamo tutti quello che è la Roma, la loro forza e anche dell'allenatore. Gasperini sta lavorando molto bene, è una partita importante ma ne mancano 8. Dobbiamo essere pronti a ritrovare più convinzione e accettare ciò che fa la Roma. Dobbiamo avere coraggio e l'ambizione giusta per portare a buon fine la gara"

Tu che sei stato un giocatore che ha dato tutto, cosa ti senti di dire alla squadra?

"Ho parlato delle qualità umane e delle certezze. Il gruppo ha dei valori, hanno impartao dagli errori del passato. Conta poco il passato, conta quello che siamo oggi. Nonostante le difficoltà abbiamo sempre alzato la testa, sempre messo la faccia e qui parlo di Bastoni. L'ho lasciato con le stampelle e tre giorni dopo era titolare in nazionale. Hanno sempre messo la faccia anche in momenti di difficoltà, riconoscenza nel mondo del calcio ce n'è poca, si va sempre  a cercare qualcosa che non c'entra con i valori umani, come con Bastoni. Sono convinto che si troveranno pronti per la fine della stagione".

Come sta Bastoni?

"Quello che conta è il rispetto dei compagni, il lavoro e quello che sei tu umanamente. Bastoni è dispiaciuto per l'accaduto ma contento perché ha ricevuto il sostegno dei compagni in Nazionale e del club ma perché la faccia l'ha messa. Si è presentato con quello che aveva a disposizione per il proprio paese, ma nonostante le difficoltà lui ha dato la disponibilità. Per me questo vale tanto, da uomo che capisce queste dinamiche nel calcio. Per uno che capisce cosa significa fare 10 giorni di stampelle e metterci la faccia. Quello che conta  l'amore e l'affetto dei compagni perché sanno che nonostante le condizioni non ottimali ci ha provato".

Perché si sta criticando il blocco Inter?

"Questo me lo dovete spiegare voi, perché io sento cose che non hanno a che fare con il calcio. Esempio, l'episodio post Juve dove si era creata una gogna mediatica io non l'ho più vista. Quando si parla di Inter e di favori si mettono sempre i giocatori e la società in piazza a tirare i sassi. Quando si parla di episodi a sfavore non si parla mai. Noi accettiamo tutti i pensieri fuori, consapevoli del fatto che storicamente in Italia chi è prima è sempre la squadra più odiata, ma questo non vuol dire che come squadra come società non cerchiamo di mantenere il livello alto. Per quelli che vanno in nazionale che cercano di regalare qualcosa di importante ai tifosi, la colpa non è dei giocatori dell'Inter, noi abbiamo 5 o 6 convocati e non è colpa loro. Per noi è un motivo d'orgoglio avere 5 italiani convocati che cercano di regalare cose importanti al movimento. Le partite si possono perdere o vincere, si da sempre il meglio perché è il nostro dovere"

Si è stupito o si aspettava che Pio avrebbe tirato il rigore?

"Per me quello che è importante, sono andato a domandargli se avesse chiesto lui di batterlo. Lui mi ha detto si, mi basta quello. Si è preso la responsabilità nonostante fosse giovane. I calci di rigore si possono sbagliare e ne sbaglierà altri. CI ha messo la faccia, è un buon segno per lui per noi ma anche per la Nazionale il fatto che si sia preso la responsabilità".

Le sembra normale che arbitri che non dirigono il Napoli poi dirigano l'Inter?

"Io le mie energie le tengo per scegliere sempre la miglior formazione che possono mettere in campo, siccome spesso mi chiedete chi gioca e non vi rispondo perché ho dubbi, pensate se inizio a pensare anche agli arbitri. E' una cosa che non mi compete, mi interessa chi gioca. Mi interessa quello che deve essere la nostra preoccupazione in campo per essere dominanti, dare sempre il massimo per quella partita specifica, questo è il mio lavoro. Se analizziamo gli altri vuol dire che vediamo i fantasmi, io mi affido al buon senso. La mia unica preoccupazione è portare la squadra ad esprimersi al massimo".

Come ha trovato Thuram?

"Io sono contento che abbia segnato con la Francia, è un momento importante anche per la sua nazionale anche perché in attacco c'è una bagar in attacco. L'allenatore farà fatica a sceglierli. Thuram è una costante nella loro nazionale e lo ha anche dimostrato nell'ultima partita. Per quanto riguarda noi sappiamo le sue qualità e quello che può dare alla squadra. Sta lavorando per la squadra, per essere decisivo sia con i gol che con gli assist sia con il lavoro senza palla. Lo vedo preoccupato dal punto di vista del focus sui suoi allenamenti, perché vuole sempre dare il massimo".

Quali sono i tuoi consigli per Bastoni? C'è chi gli consiglia di lasciare l'Italia...

"Devo dargli serenità e fiducia ma come a lui li devo dare agli altri. Io non posso controllare quello che è il suo futuro, quello che lui vorrebbe fare. Lui è contento di stare nella nostra squadra e distare in questo gruppo. Lui ha sempre dato il 100%. Starà a lui decidere il suo futuro, come ogni uno di noi deve essere responsabile delle proprie decisioni per il futuro. Finché è qua lui darà il 100%. Io non posso condizionarlo Sarei felice se rimanesse. Deciderà lui, e credo che abbia dimostrato che sa prendere decisioni giuste. Il calcio Mondiale si godrà un giocatore di alta qualità indipendentemente dalla sua decisione".