Buffon: "Italia, avrei scelto Conte. Su Pirlo goffa macchinazione politica"
Gianluigi Buffon rompe il silenzio dopo l’addio alla FIGC e analizza il nuovo corso della Nazionale. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex capitano azzurro riconosce il valore di Roberto Mancini, ma ammette che avrebbe preferito una scelta diversa.
"Mancini è una scelta tecnicamente giusta perché ha dimostrato un gioco funzionale a un progetto", ha spiegato Buffon. Resta però la ferita dell’addio del 2023: "Sta parlando con uno che è sceso in Serie B con la Juve e si è tagliato lo stipendio. Solo per il senso di appartenenza". Dovendo indicare il profilo ideale, Buffon non ha dubbi: "Avrei scelto Conte, poi Baldini e via via gli altri". Positivo anche il giudizio su Claudio Ranieri: "Dà mille garanzie personali e tecniche".
L’ex portiere interviene anche sull’esclusione di Andrea Pirlo: "Il discorso del sito russo è stato un tentativo politico, goffo e mal riuscito, per farlo etichettare come impresentabile". Una ricostruzione personale molto netta, con cui Buffon denuncia le modalità che avrebbero accompagnato la vicenda. Buffon ha inoltre rivelato di aver rifiutato una proposta di Maldini e Leonardo per coordinare la Nazionale maggiore e le selezioni giovanili, scegliendo di dedicarsi alla famiglia e ricaricare le energie.
Il problema principale, secondo lui, resta strutturale: l’Italia non offre abbastanza spazio ai propri talenti. "Siamo forse il quinto campionato d’Europa, ma continuiamo ad avere paura di far giocare i giovani".

