Boninsegna ricorda Mazzola: "Devo tutto a lui, fu il regista del mio ritorno all'Inter"
Roberto Boninsegna ha ricordato con grande affetto Sandro Mazzola, suo compagno di squadra e amico, in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. "Quando se ne va un compagno di squadra, un amico, un velo di tristezza ti avvolge e fai tanta fatica a liberartene. Spesso invano: è inevitabile". Boninsegna ha ripercorso le tante partite disputate insieme: "Con Sandro al fianco ho giocato centinaia di partite. Lui era un trequartista impareggiabile, fra i due-tre migliori della nostra epoca".
Tra i due si era creata una sintonia particolare anche sul terreno di gioco. "Quanti palloni mi serviva da trasformare in gol. Io intuivo le sue intenzioni e mi smarcavo andando proprio là dove avrebbe voluto trovarmi". Un'intesa nata già da giovanissimi: "Insieme abbiamo cominciato a vincere presto. Ricordo il Trofeo di Viareggio del 1962, che allora era un vero e proprio mondiale per le squadre Primavera".
Il ricordo più significativo riguarda però il ritorno di Boninsegna all'Inter dopo l'esperienza al Cagliari. "E sapete di chi fu il merito del mio approdo in nerazzurro? Proprio di Sandro. Devo tutto a lui". Durante un ritiro della Nazionale, Mazzola gli prospettò la possibilità di un trasferimento: "Mi prese da parte e mi disse: 'Bonimba, ma se l'Inter facesse una trattativa con il Cagliari, tu torneresti a Milano?'". La risposta di Boninsegna fu immediata: "A nuoto, Sandro. E subito. Qui sto benissimo, la squadra è buona e con Riva ho feeling. Però io nasco tifoso interista".
Il Cagliari avrebbe poi vinto lo Scudetto senza di lui, ma Boninsegna non ha mai rimpianto quella scelta. "Avevo addosso l'agognata maglia nerazzurra e allo Scudetto ci arrivai l'anno dopo con la mia Inter, anche da capocannoniere". Per questo l'ex attaccante ha sempre attribuito a Mazzola un ruolo decisivo in quell'operazione: "L'ho sempre considerato il regista di quello scambio con il Cagliari e per questo gli sono sempre stato riconoscente".
Boninsegna ha infine ricordato le recenti parole di Mazzola, che si era detto dispiaciuto di non essere riuscito a evitare il successivo scambio con Pietro Anastasi.
"Parole che ho apprezzato molto. Nel calcio ci sta di sbagliare qualche valutazione".
Boninsegna provò a opporsi a quel trasferimento: "Anastasi era più giovane di me e comprendevo la logica societaria, però non volevo chiudere la carriera nel club che era considerato il principale rivale dell'Inter".

