Asllani e Carboni, rientro anticipato: cosa non ha funzionato nei prestiti

Asllani e Carboni, rientro anticipato: cosa non ha funzionato nei prestitiTUTTOmercatoWEB.com
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martedì 6 gennaio 2026, 23:45News
di Matteo Rizzi

In estate l'Inter si è mossa particolarmente anche nel mercato in uscita. Oltre alle cessioni di Benjamin Pavard e Nicola Zalewski, sono tanti i nerazzurri ceduti in prestito. Tra questi ci sono Kristjan Asllani e Valentin Carboni, il cui prestito è stato però interrotto. Nel caso del 2005 argentino è stata una decisione del club nerazzurro dato il poco impiego al Genoa, nonostante l'arrivo in panchina di Daniele De Rossi. Per Asllani invece la volontà è da parte del Torino e del nuovo dirgente granata Petrachi. Due situazioni differenti, che hanno portato però allo stesso risultato. Entrambi rinetrati alla base a gennaio ed entrambi verso una nuova destinazione, con Carboni già in Argentina sponda Racing Club, la squadra di Diego Milito.

Carboni 

Sia Carboni che Asllani sono stati girati in presito a due club di Serie A. Il centrocampista albanese aveva rifiutato l'opzione Betis Siviglia, desideroso di rimanere in Italia. Se il classe 2002 è stato impiegato quasi sempre dal tecnico granata Baroni, per l'argentino non si può dire lo stesso. Al Genoa, con l'ex Vieira ad allenare, è stato titolare nelle prime due di campionato e successivamente solo a gara in corso, fino alla gara interna di fine ottobre persa con la Cremonese. Con l'arrivo di De Rossi ha collezionato meno di 20 minuti in Serie A e 45 invece in Coppa Italia. Da quel momento, ovvero il 3 Dicembre, non ha più visto il campo. Dopo il prestito al Marsiglia, interrotto a causa dell'infortunio rimediato, serviva una squadra che gli garantisse il giusto minutaggio. La speranza che è il ritorno in patria, con la maglia del Racing, favorisca la crescita di uno dei migliori potenziali nerazzurri. 

Asllani 

Per il classe 2002 albanese la situazione è diversa. Salvo la prima di campionato contro l'Inter, è stato quasi sempre impiegato da titolare. 1136 i minuti totali, contro i 354 di Carboni. Prova del fatto che Baroni ha provato a puntare su Asllani, senza però ricevere ciò che cercava. L'ex Empoli si è reso protagonista in negativo, con il rigore sbagliato al 90' contro il Lecce, regalando la vittoria ai salentini. Salvo questo episodio, non è riuscito a lasciare il segno. Un giovane di prospettiva che non è mai riuscito a fare quel passo in più a Milano e che è mancato anche a Torino 

Estero 

Se in Italia ancora si fanno questioni sul fatto di fare giocare i giovani o meno, all'estero questo problema non esiste. Lo dovrebbe sapere bene anche l'Inter che ha mandato Filip Stankovic al Volendam, assieme ad Oristanio , o Aleksandar Stankovic invece, prima a Lucerna ed ora al Bruges. Basti pensare a Calafiori con il Basilea, dove ha giocato anche Sebastiano Esposito, oppure a Federico Dimarco che nella stagione 2017-18 ha militato al Sion in Svizzera. All'estero la carta d'identità o il club di appartenenza conta poco, o comunque molto meno che in Italia. Proprio per questo cercare delle realtà in Europa per i propri giovani è la cosa migliore per farli crescere. Carboni rientrerà in Argentina dove senza dubbio si gioca un calcio diverso da quello europeo. In un club amico come quello di Milito, il Racing Club di Avellaneda, l'impiego non dovrebbe essere in questione. Per Asllani invece va cercata una soluzione e probabilmente l'estero è l'opzione migliore anche per lui.