Akanji ancora in difficoltà al centro della difesa. Nessuna bocciatura, ma urge un cambiamento
Nella sfida di Serie A pareggiata dall'Inter contro la Fiorentina con il risultato di 1-1, varie sono le note negative riscontrabili nelle prestazioni dei calciatori della squadra nerazzurra. Tra di esse emerge anche quella di Manuel Akanji, mostratosi tante volte in difficoltà nel corso della prima frazione dell'incontro, in cui è stato impiegato nel ruolo di centrale della retroguardia.
Akanji meglio da braccetto. Ormai è una costante
La prestazione di Akanji non rappresenta l'eccezione, se si considerano le uscite dei nerazzurri nell'ultimo mese. In difficoltà contro la Juventus, in apnea nel doppio confronto con il Bodo Glimt, poco sicuro nel derby contro il Milan, spesso disattento contro l'Atalanta, in apnea contro la Fiorentina: ciò rende necessario un ragionamento in vista della prossima stagione. Non nell'ottica di un suo mancato riscatto, in estate, dato che tale scelta è già stata definita. Piuttosto, le riflessioni sul suo profilo atterranno alla veste da conferirgli, nello scacchiere nerazzurro.
Per l'elvetico dev'essere disegnato un ruolo da braccetto destro, in pianta stabile, con l'ingaggio di un difensore che abbia i crismi per imporsi al centro della retroguardia nerazzurra. Non una bocciatura, dunque, bensì una ridefinizione della presenza di Akanji nella cornice del reparto arretrato dell'Inter per provvedere al bene del singolo e del collettivo.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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