Bastoni: "Con Mancini lavoriamo sull'autostima, serviva qualcuno che ci dicesse 'bravi'"
Nel giorno di vigilia del match tra la Francia e l'Italia, terza giornata del girone di Nations League, ha parlato ai microfoni di Sky Sport il difensore azzurro Alessandro Bastoni. Queste le sue parole, iniziando dal commentare le parole di Zidane che in conferenza aveva detto 'l'Italia in gara secca può battere chiunque': "Sono d'accordo con lui. Vogliamo dare un senso a questo percorso ed essere riconoscibili. Lo standard dev'essere quello visto in Turchia".
Cosa vi sta dando in più Roberto Mancini?
"Siamo all'inizio di un percorso, serve pazienza. Arriveranno momenti duri ma il Mister sta lavorando molto sull'autostima. In Italia siamo molto bravi a piangersi addosso, a rimarcare le cose negative che facciamo; invece dobbiamo iniziare anche a dirci che siamo bravi perché a forza di dirlo poi uno ci crede".
Cosa le sta piacendo di questo ritiro?
"Ho visto grande intraprendenza, personalità e quel pizzico di leggerezza che forse è essenziale per sperare di tornare dove eravamo".
Per lei che mesi sono stati quelli dopo Zenica?
"Con l'Inter poteva andare peggio… due coppe ce le siamo portate a casa e per questo la stagione è stata positiva. Come detto però io mi sento in debito di quanto successo a Zenica e non lo dico per fare la vittima. Fu una notte molto dura per me, come lo fu per tutti gli italiani che supportano la Nazionale. Per voltare pagina ho fatto come sempre dopo un errore: mi sono messo li a testa alta, mi sono preso le responsabilità con la voglia ancor più grande di prima di dimostrare il mio valore".
Domani alla Francia chi toglierebbe?
"Non lo so, troppo difficile… (ride, ndr)".

