Iddrissou: "Sogno di vincere con questa maglia, ecco cosa mi dice Chivu..."

Iddrissou: "Sogno di vincere con questa maglia, ecco cosa mi dice Chivu..."TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 17:30Inter U23
di Redazione

Jamal Iddrissou, attaccante dell'Inter U23 aggregato al ritiro della prima squadra, racconta le emozioni che sta provando ai microfoni di Sky Sport: "È un'esperienza fantastica, che onestamente non mi aspettavo in questi tempi. È il sogno che ho sempre avuto da bambino: essere qui all'Inter, in prima squadra, con questi campioni che ammiravo dalla tv. Adesso sono qui con loro ogni giorno, mi alleno con loro, viaggio con loro. È un sogno ad occhi aperti, davvero".

Qual è il tuo ruolo in campo?

"Punta centrale, ma posso giocare anche esterno quando serve".

Idolo bambino?

"Icardi. Lo guardavo sempre, mi piaceva come segnava, come si muoveva in area".

Idolo attuale?

"Marcus Thuram. Il modo in cui gioca, la sua fisicità unita alla tecnica: è il tipo di attaccante a cui voglio avvicinarmi".

Numero di scarpe?

"44 e mezzo".

Quali sono i prossimi step nel tuo percorso?

"Sono molto fiero di quello che sto facendo finora e sono contento del percorso che ho fatto. Adesso però voglio di più. Voglio trovare continuità, affacciarmi al mondo dei professionisti in modo stabile. So che è difficile, so che ci vuole pazienza, però voglio fare meglio di quello che sto già facendo. Non voglio accontentarmi mai".

E il sogno, guardando tra dieci anni?

"Vincere. Alzare trofei, come stanno facendo i campioni dell'Inter adesso. Magari uno scudetto con questa maglia, magari una Champions League. Sono obiettivi lontani, lo so, però è per questo che lavoro ogni giorno. Se non ci credi, non ci arrivi".

Quanto è importante avere in squadra giocatori esperti che hanno fatto il tuo stesso percorso dalle giovanili? Chi ti sta aiutando di più?

"È fondamentale. Avere campioni che sono passati anche loro dalle giovanili, che sanno cosa vuol dire fare quel percorso, che capiscono le difficoltà che stai vivendo: è una cosa che vale tantissimo. Quello che mi sta aiutando di più in questo momento è Pio. Lo conoscevo già da prima, perché da piccoli facevamo lo stesso tratto di strada sul pullman da Brescia per venire ad allenarci all'Inter. Adesso lo vedo ogni giorno in prima squadra e mi sta aiutando tanto, in qualsiasi situazione. In campo è sempre disponibile, pronto a darmi una mano. Lo vedo un po' come un fratello maggiore".

Siete bresciani tutti e due...

"Esatto, e sono felicissimo di averlo vicino in questo momento. È un grande giocatore ma soprattutto una grande persona. Mi dà sicurezza".

Raccontaci il tuo percorso nelle nazionali giovanili e cosa vedi nel futuro in azzurro.

"Ho cominciato abbastanza tardi rispetto ad altri, dall'Under 18, poi piano piano ho trovato continuità e sono passato all'Under 19. Ho avuto la fortuna di fare il Mondiale con l'Under 20 da fuori età, che è stata un'esperienza indimenticabile anche se non è andata come speravamo: potevamo fare molto meglio. Poi è arrivato l'Europeo con l'Under 19, un altro percorso bellissimo, purtroppo senza il trofeo finale. Ma sono contento di quello che ho vissuto. Adesso guardo avanti: spero di continuare con le convocazioni, spero di crescere ancora. Vestire la maglia azzurra è sempre qualcosa di speciale".

Che consigli ti sta dando Chivu?

"Mi dice sempre di rimanere sereno e tranquillo, di non lasciarmi prendere dall'ansia o dalla fretta. Mi dice di giocare come so giocare, senza cambiare niente. E poi durante gli allenamenti e in campo è sempre presente, cerca sempre di darmi indicazioni concrete. Sono molto felice di lavorare con lui, mi fa sentire a mio agio".

Hai già giocato contro il Manchester City, adesso c'è il Milan e poi la Juventus. Che effetto ti fa giocare queste partite?

"Un effetto quasi inspiegabile, davvero. Faccio fatica a trovare le parole giuste perché è letteralmente il mio sogno che si sta realizzando. Giocare contro squadre così, in questi contesti, davanti a questi tifosi: è una felicità immensa. E poi domani c'è il derby. Che è pur sempre un'amichevole, però il derby di Milano è sempre il derby di Milano. Sono felicissimo, è tutto quello che sognavo".