Richiesta troppo alta! Palestra rimane la priorità ma Marotta si guarda intorno...
La trattativa che potrebbe portare Marco Palestra alla corte di Chivu vive una fase di forte stallo, causata da una distanza economica non indifferente tra le parti. La dirigenza dell'Atalanta ha fissato il prezzo del cartellino a 55 milioni di euro, una richiesta che l'Inter, almeno per il momento, giudica fuori mercato e che non ha la minima intenzione di assecondare. Dal canto loro, i vertici di Viale della Liberazione ritengono di aver già presentato un'offerta decisamente congrua al valore del calciatore: sul piatto sono stati messi 40 milioni di euro di base fissa a cui aggiungere ulteriori 5 milioni di bonus.
Il braccio di ferro tra i due club è totale e nasce dalla rigidità delle rispettive posizioni. Da una parte, Giuseppe Marotta e Piero Ausilio sono fermi sulla propria valutazione e non intendono partecipare ad aste o cedere al rialzo; dall'altra, la famiglia Percassi non manifesta alcuna apertura verso un possibile sconto sulla cifra iniziale. Nel tentativo di sbloccare l'impasse e limare la parte cash, gli uomini di mercato milanesi hanno valutato l'inserimento di una contropartita tecnica nell'operazione, così come la concessione di una percentuale su una futura rivendita del laterale. Anche queste opzioni, tuttavia, non hanno trovato il gradimento della sponda bergamasca.
Nonostante il club orobico non abbia chiuso la porta alla cessione ai rivali nerazzurri, i campioni d'Italia vogliono evitare di assecondare pretese ritenute sproporzionate. I contatti tra le società proseguiranno nei prossimi giorni, dato che Palestra rimane in cima alla lista dei desideri per quella corsia. Al contempo, però, l'Inter ha iniziato a sondare il terreno alla ricerca di profili alternativi: l'obiettivo è individuare un giocatore che possa garantire lo stesso spessore tecnico ma a condizioni finanziarie più in linea con il budget prefissato.

