Inter, calo spaventoso: si gioca tutto tra Roma e Como. Può bastare il rientro di Lautaro?

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di Marco Lavatelli

Il crollo dell'Inter dal derby riapre il campionato. La squadra nerazzurra manca l'appuntamento con la vittoria per la terza partita di fila in campionato (la quarta considerando anche il Como in Coppa Italia) e i punti di vantaggio su Milan e Napoli scendono rispettivamente a 6 e 7. Alla ripresa dalla sosta Chivu affronterà Roma in casa e Como in trasferta: senza un segnale di ripresa in questi due big match, l'Inter rischia tantissimo. Contro la Fiorentina è stato il non-gioco dopo il gol di Esposito a colpire: 94 minuti di nulla, partita oscena. Il calo è spaventoso e riguarda gambe e testa. 

Inter è svuotata di qualsiasi tipo di energie: se a questa difficoltà si aggiungono errori imperdonabili dei singoli il risultato è devastante. Thuram nettamente il peggiore, più grave di Barella che prima della scellerata giocata che porta al pareggio di Ndour era stato uno dei migliori. Stanno mancando soprattutto i trascinatori, da Dimarco fino ad Akanji che sembra aver perso certezze. Il rientro di Calhanoglu è stato positivo ed è sicuramente incoraggiante, ma l'uomo che più di tutti serve a questa squadra è Lautaro. Anche se resta da capire se il Toro possa bastare per aiutare l'Inter a rialzarsi. 

"Siamo sempre a +6, sta a noi chiudere questo campionato. Sembra tutto dovuto e troppo facile, se siamo a +6 vuol dire che qualche partita buona l'abbiamo fatta. Bisogna ricordare che l'Inter è a +6 sul Milan e +7 sul Napoli", ha rivendicato Kolarov nel post-partita. Ma è chiaro che in questo momento l'Inter sia a corto di forze.