In assenza di Lautaro, è lui il leader indiscusso dell'Inter. Gol, ferocia, orgoglio: Barella è essenziale

In assenza di Lautaro, è lui il leader indiscusso dell'Inter. Gol, ferocia, orgoglio: Barella è essenzialeTUTTOmercatoWEB.com
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di Michele Maresca

L'Inter ha sconfitto l'Udinese con il risultato di 5-3 nella gara valevole per la quarta giornata della Serie A 2026-2027. A segno, per i nerazzurri che hanno completato la rimonta dallo 0-2 iniziale: Carlos Augusto, Nicolò Barella, Marcus Thuram, Francesco Pio Esposito e Ange-Yoan Bonny.

Il protagonista della rimonta

Determinante per ristabilire il match sui binari auspicati dalla sua squadra, dopo la partenza preoccupante culminata nello 0-2 iniziale, è stato il capitano Barella. In assenza di Lautaro Martinez, risparmiato dal tecnico Cristian Chivu dopo 4 gare iniziate dal primo minuto (tra Serie A e Champions League), il centrocampista sardo ha non solo indossato la fascia, ma ha anche dimostrato ai compagni il significato di portarla con sé per l'intero arco dell'incontro: la cattiveria agonistica, la determinazione, la voglia di fare tutto ciò che era nelle sue possibilità per provvedere al bene dell'Inter. Questi fattori parlano da sé, testimoniando il legame strutturale che connette Barella alla squadra da lui supportata sin da quando, da ragazzino, si approcciava al mondo del calcio sognando di diventare un giocatore affermato con i colori nerazzurri.

Titolarità spiegata

Con la sua prestazione sul rettangolo di gioco, impreziosita dall'importante gol del momentaneo 2-2 siglato nella prima frazione dell'incontro, Barella ha dato anche una risposta a coloro che dubitavano dell'opportunità di impiegarlo da titolare per la quinta volta su 5 gare disputate. Cristian Chivu, suo allenatore, conosce bene l'importanza del sardo nel suo scacchiere: inserirlo, in serate come quella di San Siro contro l'Udinese, è stata una scelta puntuale e azzeccata.