Questa sera speriamo di vedere la solida Inter

Questa sera speriamo di vedere la solida Inter TUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 20 settembre 2023, 18:56Editoriale
di Lapo De Carlo

E’ pericoloso parlare al netto del rendimento di una squadra, è difficile e azzardato soprattutto a inizio stagione ma, nonostante tante, troppe persone lo ignorino, il calcio è pur sempre un gioco e le valutazioni spericolate o spregiudicate servono anche per identificare il momento e fermarlo nella proporzione.
Per questo gli interisti oggi non riescono a trattenere l’entusiasmo e hanno alzato l’asticella delle ambizioni all’infinito e oltre, nell’arco di un amen.

Prima del derby c’era fiducia ma il 5-1 rifilato al Milan, il super gol di Thuram, l’esplosione prolungata del pubblico di San Siro, l’onda euforica sui social e titoli dei giornali, hanno generato un partito dell’ottimismo che rischia di essere contro producente se l’Inter dovesse anche solo pareggiare una partita, come quella di stasera che vedrà Inzaghi privo di Calhanoglu e Cuadrado.
Dall’estero l’Equipe e AS hanno scritto editoriali in cui attestano l’Inter nell’élite del calcio, Guardiola invece ha fatto un piacevole endorsement dopo il derby vinto, probabilmente anche per valorizzare ulteriormente il successo ottenuto in Champions a giugno.

Giocando ogni tre giorni sarà più semplice cementare le convinzioni maturate ma l’unico pericolo sembrerebbe essere la sopravvalutazione dell’organico e degli obbiettivi, specie pensando alla frustrazione e al nervosismo che regnavano fino alla prima metà di agosto.



Questa sera a San Sebastian l’Inter cerca un ulteriore conferma del suo momento ma anche una vittoria che, storicamente, In Spagna non arriva quasi mai. Nelle tante sfide europee, quando si gioca in questo Paese sembra venire a mancare la personalità o le certezze. Le sconfitte con Barcellona e Real Madrid non si contano ma anche con Villareal, Valencia e la stessa Real Sociedad (2-0 nel 1978) certificano le difficoltà. Stiamo parlando di squadra organizzate in un Campionato estremamente competitivo ma è comunque importante registrare che l’unica vittoria degli ultimi trent’anni è arrivata in una delle sfide ol Valencia (1-5) e l’anno scorso si è quasi sfiorato il colpaccio al Nou Camp (a proposito i blaugrana si trasferiscono in un altro campo mentre stanno semi abbattendo il loro stadio per rifarlo semi nuovo, semplicemente perché i catalani hanno altri due stadi di appoggio, a Milano si è pensato male di farne solo uno e lasciare l’Arena di Milano così com’era).

Inzaghi questa sera, a differenza degli anni scorsi, può sopportare meglio due assenze importanti e pescare giocatori della panchina che aspettano il loro turno. Non abbiamo ancora visto Pavard, Klaassen e il “campione è fatto così” ma sarà importante capire se questa sera il tecnico considera Asllani il vero sostituto di Calhanoglu o preferisce mettere Mkhitaryan in cabina di regia, con Barella e Frattesi in mediana.
Se l’Inter saprà mantenere questa sicurezza anche in campo europeo, dove con Inzaghi ha fatto quasi sempre bene, ci sarò solo da godersi il percorso, come diceva un ex allenatore dell’Inter

Amala