L'Inter ha cancellato definitivamente il passato. Prima coi fischi a Lukaku, poi col gol di Thuram
Milano può accoglierti subito, ma può anche chiuderti la porta in faccia. E paradossalmente l'Inter ha fatto di tutto per far sì che questa sera avvenisse un vero e proprio passaggio di consegne. Prima coi fischi a Romelu Lukaku, il passato è stato cancellato di rabbia, per più di due ore il belga è stato tartassato da tutta San Siro. Risultato? Pochissime palle sfiorate, nulla di più. Poi è arrivato quel gol di Marcus Thuram che ha chiuso definitivamente un capitolo doloroso: meglio passare oltre, senza soffermarsi troppo.
Passando alla partita, l'Inter ha rischiato la beffa. Non la meritava, sia chiaro: la squadra di Simone Inzaghi ha dominato e analizzando bene la gara avrebbe dovuto vincere con almeno due o tre gol di scarto: la Roma non si è mai vista davanti, soltanto Cristante è riuscito a spaventare Sommer con una mezza girata in area. Poi per il resto la banda nerazzurra ha spazzato via i giallorossi, senza mezzi termini.
Dunque? Partiamo dal principio. I tre punti sono stati strameritati, per tutto quello che si è visto in campo. E sono arrivati forse nel miglior modo possibile, con il gol del nuovo che avanza. Il vecchio, ormai nel cassetto, s'è visto poco. Anzi, per niente.

