Bisseck e una trazione offensiva da non sottovalutare: una 'nuova' risorsa multiuso per l'Inter
Yann Bisseck sta vivendo il suo periodo di massimo splendore, da quando è approdato all'Inter, grazie al lavoro certosino svolto dal tecnico Cristian Chivu nel corso dei primi mesi della sua avventura sulla panchina dei nerazzurri. Da incognita a certezza: ora, l'importanza del difensore tedesco per i meneghini è la diretta conseguenza della duttilità da lui mostrata in maglia Inter.
Bisseck è in continua crescita: ora i black out sono l'eccezione
La principale nota dolente che si associava alle prestazioni di Bisseck all'Inter, nei primi due anni della sua avventura in Italia, era indubbiamente quella della mancata capacità di mantenere alta la soglia di concentrazione nell'arco di una gara. Varie sfide da lui disputate sono state macchiate, dopo un andamento sostanzialmente positivo, da episodi costati carissimo alla compagine nerazzurra: si pensi al fallo da rigore contro il Genoa e la Lazio, in Campionato, che pesano in maniera significativa sull'esito del cammino dei meneghini nella scorsa stagione di Serie A.
Nonostante contributi all'altezza del compito a lui affidato, i singoli errori hanno inevitabilmente contribuito a ridimensionare la portata della crescita, comunque, vissuta dal classe 2000 all'Inter.
Il quadro ora delineato sta gradualmente cambiando, nella prima annata con Cristian Chivu sulla propria panchina. Grazie alla sua duttilità e alla capacità, da lui dimostrata, di essere sempre più attento e applicato nell'arco di una partita, il tedesco ha compiuto un passo avanti significativo nel suo processo di maturazione in maglia nerazzurra. Con conseguenze tangibili sul suo minutaggio e sulla sua presenza nei match di cartello disputati dalla propria compagine.
L'ipotesi da poter praticare: un terzo ruolo per Bisseck
Dopo essere stato impiegato, con risultati positivi, da braccetto sinistro e al centro della difesa, Bisseck potrebbe ora rendersi protagonista di una propria terza versione nello scacchiere di Cristian Chivu. Il riferimento è al ruolo di esterno destro, in una fase di "penuria" dopo l'infortunio di Denzel Dumfries - che tornerà a marzo inoltrato - che si aggiunge a quello di Matteo Darmian, il quale non ha ancora definitivamente recuperato dal problema al polpaccio che lo tiene lontano dal campo da metà ottobre.
Forza fisica, dinamicità, discreta abilità nel tiro dalla distanza, capacità di inserimento per provare a colpire con i suoi stacchi imperiosi: sono tanti gli ingredienti di una ricetta che Chivu potrebbe applicare per ridefinire il volto della sua squadra. Facendo di necessità virtù per elevare ulteriormente lo status di Bisseck nel contesto della sua rosa.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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