'Finita l'epoca dei parametri zero'? No, come dimostra il caso Stones. Ecco a cosa guarda Oaktree
"Dopo 32 anni in Inghilterra, John Stones è pronto a vivere un’esperienza nuova. L’Italia, Milano: un nuovo ambiente, un nuovo campionato da affrontare con la grande esperienza maturata nella sua carriera. Per la prima volta la maglia che indosserà non sarà più soltanto blu, ma ci sarà anche il nero. Dalle distese di Barnsley al prato di San Siro, dopo aver fatto la storia a Manchester: John Stones è un nuovo calciatore dell’Inter". Con queste parole, la società nerazzurra ha annunciato l'acquisto del difensore inglese John Stones - a parametro zero - sul proprio sito ufficiale.
I dettagli
Stones ha trovato un accordo con l'Inter per un contratto biennale a 4 milioni netti annui. Le cifre hanno dato ragione alla strategia perseguita dalla dirigenza nerazzurra sul mercato, con l'attesa che ha condotto Stones a dimezzare le sue richieste d'ingaggio rispetto agli 8 milioni inizialmente domandati per dare il suo consenso al trasferimento in questa sessione estiva di mercato. Ai 4 milioni vanno, poi, aggiunti i 3 dovuti per le commissioni da garantire agli agenti del calciatore.
Addio ai parametri zero? La realtà è un'altra
"Oaktree ha detto 'basta' agli acquisti a parametri zero". Tante volte si è letta questa frase, fondata sull'idea per cui il fondo statunitense fosse categoricamente contrario agli ingaggi di calciatori non futuribili. La realtà si è rivelata essere differente, come si è evinto dall'acquisto di un classe 1994 come Stones. Rispetto a quella prospettiva, ad animare il ragionamento di Oaktree è l'opportunità di evitare di sobbarcarsi ingaggi eccessivamente onerosi per calciatori non in grado di rappresentare degli asset per il futuro. Garantire 4 milioni netti a Stones - piuttosto degli 8 richiesti inizialmente - rientra, chiaramente, in questo disegno.

