Chi è Joel Ordóñez, l'ultimo nome in difesa come possibile post Bastoni
L’Inter guarda al futuro e, tra i nomi accostati in vista del mercato estivo, spunta quello di Joel Ordóñez. Il centrale del Club Brugge è uno dei profili monitorati dalla dirigenza nerazzurra nell’eventualità di una partenza di Alessandro Bastoni, finito nel mirino del Barcellona. Classe 2004, fisico imponente e margini di crescita evidenti, Ordóñez rappresenta il classico investimento in prospettiva: giovane, già con esperienza internazionale e protagonista di una crescita rapida nelle ultime stagioni. Il suo valore, però, è schizzato verso l’alto, con il Club Brugge che chiede tra i 35 e i 40 milioni di euro per lasciarlo partire.
Le caratteristiche: difensore moderno, ma non “alla Bastoni”
Ordóñez è un centrale strutturato, forte nei duelli e particolarmente efficace nelle situazioni uno contro uno. Ama difendere in avanti, aggredire l’avversario e sfruttare la propria fisicità, qualità che lo rendono un profilo moderno e adatto a sistemi dinamici.Dal punto di vista tecnico, ha una buona gestione del pallone, ma non è un regista difensivo. Sa giocare semplice, senza forzare, ma non possiede quella visione e quella capacità di impostazione che contraddistinguono Bastoni, vero e proprio play aggiunto nella costruzione nerazzurra.
Ed è proprio qui che nascono i principali dubbi. Ordóñez è un difensore destro, mentre Bastoni occupa stabilmente il ruolo di braccetto sinistro in una difesa a tre. Una differenza tutt’altro che marginale. L’eventuale inserimento dell’ecuadoregno costringerebbe a modificare equilibri e meccanismi consolidati, oppure a chiedergli un adattamento in un ruolo mai realmente ricoperto. Un rischio non banale, soprattutto per una squadra che punta a restare competitiva ai massimi livelli.
A questo si aggiunge il fattore campionato. Il passaggio dalla Jupiler Pro League alla Serie A, con tutte le sue complessità tattiche, rappresenta un salto importante. Ordóñez ha mostrato qualità interessanti, ma non è ancora un leader difensivo né un giocatore pronto a reggere da subito il peso di una maglia come quella dell’Inter.
Investimento o azzardo?
L’Inter ragiona, osserva e si muove in anticipo, ma l’operazione presenta più di una incognita. Spendere una cifra vicina ai 40 milioni per un profilo giovane, fuori ruolo e da adattare rischia di trasformare un investimento in una scommessa. Per questo, al netto dell’interesse, la sensazione è che quello di Ordóñez sia più un nome da lista che una priorità concreta. Anche perché, in caso di addio di Bastoni, il club nerazzurro dovrà cercare un profilo già pronto, mancino e capace di garantire qualità nella costruzione del gioco.
Ordóñez resta un talento da seguire, con prospettive importanti e margini di crescita evidenti. Ma pensarlo oggi come erede diretto di Bastoni appare forzato. Perché nel mercato, come spesso accade, non basta essere forti. Bisogna anche essere giusti. E, almeno per ora, Ordóñez sembra non esserlo per l’Inter.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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