Ausilio e l'importanza di un colpo dalla 'mentalità vincente'. Chi potrebbe essere l'Akanji del 2026
"Akanji è stato una bella opportunità. A luglio non pensavi di arrivarci, poi ti accorgi che è stato messo in discussione dal suo club, che potrebbe essere sul mercato. Altre squadre ci hanno provato, ma noi l'abbiamo acquistato perché in possesso di quel carisma, di quella personalità, di quella mentalità vincente che ha dimostrato di avere". Ad affermarlo è il direttore sportivo dell'Inter, Piero Ausilio, durante un'intervista rilasciata al podcast "Supernova" condotto da Alessandro Cattelan.
Quanto sostenuto dal dirigente interista rappresenta un chiaro segnale di ciò che in un grande club non può mai mancare: la continua ricerca di calciatori che possano rinforzare una rosa non soltanto sul piano propriamente tecnico, ma anche su quello della mentalità trasmessa al gruppo squadra in vista degli obiettivi da raggiungere sul rettangolo di gioco.
La realtà attuale
Guardando allo scorso anno, con l'impatto determinato dall'acquisto di Akanji sulla forza difensiva dell'Inter, l'attenzione si concentra sul nome con cui replicare il colpo dalla "mentalità vincente" anche in quest'estate. Il campo di applicazione, come ricostruito dalla redazione de L'Interista, si riduce sostanzialmente a due profili: Bernardo Silva e Kim Min-jae. Il primo per rinforzare il versante offensivo della rosa interista, mentre il secondo per sostiture Francesco Acerbi con efficacia difensiva, temperamento da big e aria da "cagnaccio difensivo". In entrambi i casi si tratta di piste non facilmente percorribili, ma la dirigenza interista continuerà a sondarle fino a quando vi saranno sufficienti spiragli per farlo.

