Di Vaio spiega: "Palladino sta lavorando forte, ma non è semplice. Su Raimondo svelo questo"
"Siamo in crescita. Il risultato di domenica scorsa ci aiuta ad essere più sereni, sapete quanto sia importante una vittoria. Recuperare il lavoro fatto, dopo l'addio di un tecnico, non è semplice, ma i ragazzi sono molto applicati. Il mister sta lavorando forte, con il lavoro tecnico e la sua applicazione delle sue idee: speriamo di tornare presto a mostrare quanto fatto negli ultimi anni". Così esordisce Massimo Di Vaio a DAZN nel pre-partita di Bologna-Inter.
Avete in mente una gerarchia tra i pali?
"I ragazzi si recuperano con il lavoro quotidiano. Per Massimo è un momento particolare, ma sa che tutti noi crediamo in lui, a cominciare dall'allenatore. Sa che il lavoro di tutti i giorni lo farà crescere, e che rappresenta il futuro del Bologna. In questo momento, il mister ha bisogno di recuperare certezze e riconquistare terreno: le gerarchie si stanno riformando, sta capendo anche lui le dinamiche della squadra. Lukasz è il presente, colui che ci ha portato tanti punti. Massimo rappresenta sicuramente il futuro di questo club".
Rimpianto per non aver trattenuto Raimondo?
"Dico di no perché la prima chiamata fatta in estate è stata proprio a Raimondo. Il ragazzo era molto sereno, molto tranquillo della chiamata di Tedesco, ma anche convinto del percorso che sarebbe stato ideale per lui. In un posto nel quale è stato accolto dopo un'annata complicata, in cui ha trovato la serenità che aveva perduto. A me è accaduta la stessa cosa, quando ero alla Salernitana. Il giocatore sa che lo abbiamo seguito e accompagnato nei momenti di difficoltà, quando è uscito dal Bologna. Sa che lo aspettiamo, che decideremo insieme il prossimo anno. Per noi, come Massimo, rappresenta il futuro di questo club".

