Da possibile interista a motore del nuovo Bologna: la metamorfosi di Ferguson
Nel Bologna che oggi pomeriggio sfiderà l'Inter, nella settima giornata di Serie A, milita un calciatore che avrebbe potuto vestirsi di nerazzurro. Nel 2024 Ausilio e soci avevano mostrato un concreto interesse nei confronti di Lewis Ferguson, ma la rottura del legamento crociato, arrivata arrivata ad aprile, cambiò tutto e interruppe la trattativa. L'Inter - come ricostruisce TMW -, virò poi su Zielinski e Frattesi e il resto, come si suole dire, è storia nota.
Da quell'infortunio, però, Ferguson è diventato un giocatore molto diverso. Non è più l'incursore capace di inserirsi e trovare la porta (13 gol segnati prima dell'infortunio, 2 dopo), ma un centrocampista di sostanza, diventato fondamentale nella costruzione. Quest'anno tra Nazionale e Bologna ha disputato tutti i 593 minuti disponibili, confermandosi primo tra i centrocampisti di Serie A.
I numeri raccontano il suo nuovo ruolo: 408 passaggi totali, di cui 393 riusciti, oltre a 138 passaggi in avanti, nessuno in Italia fa meglio. Ferguson è oggi il motore della squadra di Palladino, un regista moderno e un osservato speciale per l'Inter.

