La chiamata dell'Inter, Fabregas: "I ragazzi del Como valgono più di un trofeo per me"

La chiamata dell'Inter, Fabregas: "I ragazzi del Como valgono più di un trofeo per me"
Oggi alle 21:45Avversario
di Gabriel Muschio

Cesc Fabregas è stato intervistato al Festival dello Sport a Trento. L'allenatore del Como ha parlato di diverse tematiche, fra cui anche il no all'Inter, che ha poi portato i nerazzurri a virare su Cristian Chivu.

Le parole riportate da TMW

Alcuni club italiani ti hanno cercato: l'Inter, ad esempio. Com'è che uno ambizioso come te decide di rimanere a Como, che è appena arrivato in A e un futuro ancora da realizzare?

"Sono un pensatore, analizzo molto le cose. So che dei migliori allenatori a fine carriera si contano i trofei, giusto che sia così. Ma parlavamo di Da Cunha: per me come allenatore vale più di un trofeo, lui. Tanti ragazzi sono venuti a Como per me, non lo dico per arroganza. Hanno creduto in me. Nico Paz è arrivato qui dal Real Castilla, ora si parla di dargli la 10 di Messi. Due anni fa suo papà ha messo tutta la sua fiducia in me. Posso dire lo stesso di Alex Valle, di Perrone, di Da Cunha, di tanti altri. Quando li vedo, non posso andare in altre squadre: mi sento in debito, si sono fidati di me e ora devo dare loro tutta la mia vita. Nel calcio di oggi ogni 2-3 partite si butta via tutto, la cosa che vale di più per un allenatore è il tempo. Guardate Arteta: nei primi tre anni è arrivato ottavo, poi ancora ottavo, poi quinto. Ora tutti vediamo che ha vinto la Premier, ma l'Arsenal ha avuto la pazienza e la forza di confermarlo e aspettarlo, anche se allora era pesante".