Le differenze tra Inzaghi e Sarri: in comune solo la voglia di alzare la Supercoppa
Stasera alle 20 l'Inter sfida la Lazio in quella che è la seconda semifinale di Supercoppa italiana. I nerazzurri non perdono in campionato dal 27 settembre contro il Sassuolo mentre la Lazio è reduce da cinque vittorie di fila e versa forse nel suo momento migliore della stagione. La vicecampione d'Europa contro la vicecampione d'Italia: presenta così la sfida La Gazzetta dello Sport, prima di soffermarsi sulle differenze tra Inzaghi e Sarri che tornano a sfidarsi in Supercoppa dopo la finale del 2019, vinta dal tecnico piacentino sull'allora allenatore della Juve di Cristiano Ronaldo.
"Cinque anni dopo, tornano a sfidarsi in casa di Cristiano. Seduti in conferenza, uno dopo l’altro, hanno celebrato la loro diversità. Inzaghi impeccabile, nell’abito e nel capello, sembrava uscito da Pitti Uomo; Sarri in tuta, mal rasato, con un fazzoletto di carta in una mano e l’altra a stuzzicarsi il naso", si legge sulla rosea in merito alla presentazione dei due.
"Simone ha spento il petardo di Allegri sui ladri che scappano: «Normale dialettica del calcio». Maurizio ha riassunto così come si batte l’Inter: «Evitando di fare cazzate». In comune, l’affetto per la Lazio: «Mi ha fatto diventare uomo» (Inzaghi); «Mi ha restituito il piacere di allenare. E non è poco» (Sarri). E in comune, soprattutto, la voglia di sollevare questa coppa", prosegue il quotidiano.

