TuttoSport - Chivu come Guardiola e Luis Enrique: la chiave è la polivalenza degli interpreti
Sono tanti i principi su cui si fonda la "dottrina Chivu", i cui frutti si sono visti con efficacia in questa prima stagione del tecnico rumeno sulla panchina nerazzurra. Tra di essi, una considerazione speciale va attribuita al tema della "polivalenza" degli interpreti, rispetto al quale emerge una continuità tra Chivu e due dei più grandi allenatori della storia del calcio: Pep Guardiola e Luis Enrique.
Nel concreto
Ad analizzare il fattore della polivalenza dei calciatori nerazzurri è l'edizione odierna di TuttoSport, la cui attenzione viene focalizzata sui riscontri concreti in cui si essa si è manifestata nel corso di tale annata. Si pensi al caso di Petar Sucic, impiegato tanto nel ruolo di mezzala quanto in quello di regista, con eguale efficacia di rendimento. Lo stesso discorso è valido per Piotr Zielinski, mostratosi in grado di sopperire all'assenza di Hakan Calhanoglu grazie a delle prestazioni di livello assoluto effettuate in cabina di regia.
Non si dimentichi, inoltre, l'esempio emblematico di eterogeneità offerto da Andy Diouf, acquistato per giocare a centrocampo ma utilizzato, invece, sulla fascia destra (e in qualche circostanza anche in attacco).
La tendenza vista in questa stagione sarà replicata nella prossima annata, soprattutto grazie alla presenza di nuovi innesti - si pensi ad Aleksandar Stankovic - in grado di assumere vesti diverse quando chiamati ad operare sul rettangolo di gioco.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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