Tronchetti Provera: "Juve-Inter regala fiducia. Dybala? Chi ama il calcio lo vuole con sé"

Tronchetti Provera: "Juve-Inter regala fiducia. Dybala? Chi ama il calcio lo vuole con sé"
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 4 aprile 2022, 18:03Primo piano
di Alessio Del Lungo

Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli, ha parlato della vittoria dell'Inter contro la Juventus ai microfoni di Rai Gr Parlamento: "Si tratta di un successo che regala fiducia soprattutto, ad una squadra che veniva da una striscia negativa e rischiava di perdere la strada verso il successo che, non è garantito ovviamente, ma che riprende grazie a questo risultato. Per l'Inter il match è stato sofferto, come per la Juventus, e non abbiamo visto una bella gara, ma una partita tra due squadre che si giocavano il futuro".

Che cosa ha deciso la partita?
"La determinazione dell'Inter, a cui si aggiunge la 'delusione' di un attacco della Juventus molto forte, che non è riuscito a realizzare la quantità di gioco che ha costruito. Alla fine è stata una partita dove la sorte ha deciso a favore dell'Inter, ma dove la squadra si è ritrovata, sopratutto nel secondo tempo. Barella è tornato ai livelli pre-crisi diciamo e questo vuol dire molto per la squadra. Direi buoni segnali per il futuro".

Dopo 10 anni l'Inter è tornata a vincere allo Stadium e dopo 3 mesi e mezzo a vincere in trasferta.
"Sì, questa è stata, per noi interisti, una serata speciale perché ci ridà fiducia, ci ridà speranza, i giocatori ci sono, c'era anche del buon calcio fino a un paio di mesi fa. Se si riesce a ricostruire quello spirito possiamo vedere un finale di campionato interessante".

Chi è la favorita per lo scudetto?
"E' possibile che si arrivi all'ultima giornata perché, a turno, ognuna delle squadre ha avuto momenti di debolezza e recuperi anche imprevisti. E' un campionato di particolare incertezza, il che rende, per chi ama il calcio, ogni incontro emozionante tutte le settimane. Dire oggi chi è favorito è prematuro, mancano 7 giornate, 21 punti e tutto può essere ribaltato".

Giocatori come D'Ambrosio, poco utilizzati, sono utilissimi e ieri sera si è visto.
"Sì, devo dire che l'Inter ha una buona panchina, questo è merito della società che ha costruito, dopo vendite di calciatori importanti, una squadra che può competere ai massimi livelli in campionato. Per l'allenatore probabilmente è molto difficile dare spazio a tutti, non avendo più la Champions League come diciamo palestra importante di allenamento e quindi, quello che noi vediamo oggi, è un'Inter motivata, che poi è la cosa importante e, quando la panchina è motivata, le chances di arrivare in fondo ci sono. L'ingresso in squadra di D'Ambrosio, che da tempo non era nella rosa dei titolari, ha mostrato quanto il giocatore può dare alla squadra".

L'Inter ha comunque 11 punti in meno della squadra di Conte.
"Questo è un fatto. Un fatto che si è realizzato tutto in questi due mesi. L'Inter ha giocato molto bene anche contro il Milan, quella non vittoria ha cambiato le sorti del campionato per i nerazzurri perché, da lì in poi, è iniziato un periodo d'ombra, di perdita di fiducia, dove la squadra non si è più ritrovata e non è più riuscita a costruire quel gioco che era davvero la specialità della squadra. Speriamo che torni".

Qual è il suo giudizio sull'arbitraggio di Juventus-Inter?
"Quella di ieri è stata una gara particolarmente tesa, c'era un nervosismo quasi naturale vista la posta in gioco e la rivalità storica delle due squadre. E' stata una situazione complicatissima, raramente succede, si sono accavallate una serie di situazioni, per cui le decisioni erano difficili se non impossibili. Il VAR, ad un certo punto, ha dato evidenza di quale era la via di uscita di questa situazione complicata. La ripetizione del rigore è legata alla confusione che si è creata in quella azione, dove c'era un aggancio al regolamento per ripeterlo".

Perché non è stata la notte di Lautaro?
"Quest'anno ci ha abituato ad essere a corrente alternata. Ha fatto dei bellissimi gol, a volte è stato assente dal gioco... Evidentemente non ha trovato l'equilibrio che aveva nella stagione scorsa, ma rimane un grande calciatore con talento, con capacità di creare situazioni di gioco di alta qualità, che però non ha continuità al momento. Speriamo riprenda quella sana aggressività e che dia supporto davanti alla squadra, che è necessario perché il limite dell'Inter, soprattutto negli ultimi mesi, è avere difficoltà nella realizzazione, è l'unica cosa che ci accomuna alla Juve".

Dybala all'Inter quanto le piacerebbe?
"Dybala è un grande giocatore, quindi è uno dei talenti che giocano nel campionato italiano ed è ovvio che, per chi ama il calcio, averlo nella propria squadra è un piacere, quindi non posso che vederla come un qualcosa di positivo e che può dare più qualità all'Inter".

Un possibile ritorno di Lukaku come lo vede?
"All'Inter era motivato ed aveva trovato con Lautaro la spalla giusta. Rimane un grande giocatore e con Calhanoglu, Barella alle spalle... Noi interisti sogniamo sempre di avere i grandi giocatori che sanno fare qualcosa di straordinario e Lukaku ci ha dimostrato quanto siano forti le sue qualità".

Qual è la sua opinione sulla questione stadio?
"Ho detto più volte che per me, ovviamente, San Siro ha una storia troppo lunga e troppo bella per non amarlo, ma capisco le ragioni delle squadre, quali sono le condizioni e i bilanci dei due club. E' giusto che perseguino l'equilibrio attraverso il nuovo stadio, ma l'unica cosa positiva di averlo a Sesto San Giovanni sarebbe che è più vicino al mio ufficio (ride, ndr)".

Riconfermerebbe Inzaghi?
"Ha fatto un ottimo lavoro, dà alle squadre un bel calcio e, fosse per me, lo confermerei. L'Inter con lui ci ha dato grandi soddisfazioni. Adesso noi siamo condizionati dagli ultimi due mesi, ma ha dato una struttura, con l'aiuto di Marotta, in un momento molto complicato e gli va dato anche questo merito. Essere i successori di un allenatore come Conte, senza i due giocatori di punta che aveva avuto era mission impossibile. Oggi siamo ad aprile e ci giochiamo ancora il campionato, quindi bravo Inzaghi".