Le pagelle dell'Inter - Dzeko, sei poesia. Capolavoro di Inzaghi, Lautaro come Quaresma

Le pagelle dell'Inter - Dzeko, sei poesia. Capolavoro di Inzaghi, Lautaro come QuaresmaTUTTOmercatoWEB.com
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giovedì 19 gennaio 2023, 10:32Primo piano
di Luca Chiarini

Milan-Inter 0-3

Onana 6,5 - Nel primo tempo mette una bella toppa sull'unica voragine in campo aperto concessa a Leao: il portoghese sparacchia centralmente, ma la conclusione è piuttosto potente e lui è bravo a metterci il guantone. Un paio di prese solide e poco più in una ripresa di tranquillità piatta.

Skriniar 7,5 - Qualche slancio forse eccessivo, come la percussione alla Lucio che in avvio di primo tempo espone la difesa a un contropiede pericoloso orchestrato da Leao, ma a uno come lui lo si perdona. Anche perché nei duelli domina, fornendo supporto a Darmian in opposizione al portoghese. Impreziosisce la serata con il lancio lungo sul tris di Lautaro.

Acerbi 7 - Siamo al replay del duello con Osimhen. E l'epilogo è lo stesso: in questi confronti si esalta, capitalizza tutta l'esperienza che compone il suo bagaglio. Furbizia e mestiere, oltre ovviamente alle indiscusse doti di contenimento.

Bastoni 7,5 - Nel pre-gara Materazzi l'aveva definito un "giovane veterano". La malizia con la quale condisce l'assist per Dzeko testimonia come l'etichetta sia opportuna: la difesa del Milan è incomprensibilmente statica, lui non esita ad infilzarla con una palla tagliente e millimetrica per il bosniaco. Dall'85 De Vrij s.v.

Darmian 7 - Non far rimpiangere Dumfries, sebbene l'olandese non viva la fase più brillante della sua avventura interista, non è affare da poco. Lui ci mette dell'altro, con una prestazione difensiva maiuscola contro l'avversario più temibile della serata, Leao. Che ha forse trovato la sua kryptonite.

Barella 7,5 - E pensare che ad un certo punto si era temuto che non la potesse giocare, questa Supercoppa. In mezzo è lui, per primo, a far saltare il banco: da manuale l'inserimento con assist sull'1-0 di Dimarco, impressionante l'energia che sprigiona in ogni suo disimpegno, alla luce soprattutto del fatto che rientrava da un infortunio. Dal 71' Gagliardini 6 - Mette fisicità, e tanto basta. Si accontenterà del minutaggio...

Calhanoglu 7 - Sfida per lui carica di tensioni. Apprezzabile, e per certi versi sorprendente, che sappia gestirle così bene: gioca sul velluto, ricama gioco ed è solido anche in interdizione. Prestazione a tutto tondo. Dall'85' Asllani s.v.

Mkhitaryan 6,5 - Non ruba la scena semplicemente perché i compagni che lo circondano regalano giocate d'assoluta raffinatezza. Lui si tiene sul pratico, ma è tatticamente prezioso e disinvolto nel fraseggio. 

Dimarco 7,5 - Cerca l'effetto sorpresa ricavandone frutti più pregiati dei migliori che potesse auspicare. Debordante contro una diga, Calabria, sulla quale si aprono immediatamente grosse crepe. Sblocca il punteggio, è spesso lui a rifinire l'azione sulla sinistra. Stantuffo. Dal 63' Gosens 6 - Entra in una fase in cui non è più necessario aprire il gas. Amministra, e lo fa bene

Dzeko 8,5 - Gli aggettivi e le definizioni si sprecano. O forse, dopo tutto questo tempo, sono esaurite. Chi di certo non è esaurito è il Cigno di Sarajevo: il tocco col terzo occhio per Barella è poesia in movimento, il timbro sul raddoppio un mix letale di potenza, classe, precisione. Eterno, e trascinatore. Dal 71' Correa 6 - Un paio di giocate utili: nulla di trascendentale, ma per lui è un passo avanti.
 
Lautaro Martinez 7,5 - Alterna qualche attacco alla profondità ad un lavoro di raccordo che svolge con buona efficacia. Non c'è la sua firma diretta sulle occasioni che piovono sulla testa di Tatarusanu nel primo tempo, ma se il meccanismo è così ben oliato gli ingranaggi non possono che muoversi all'unisono. Lui non fa eccezione. E si toglie la soddisfazione di chiudere i giochi con una magia di trivela, alla Quaresma.

Simone Inzaghi 7,5 - Criticato (a ragione) in molti passaggi della stagione, questo trionfo è un suo piccolo capolavoro. Surclassa tatticamente Pioli, inibendo le fonti di gioco rossonere e mettendo tutti in condizione di percorrere i binari più favorevoli.

Milan (4-2-3-1): Tatarusanu 5,5; Calabria 5 (dall'82' Dest s.v.), Kjaer 5 (dal 65' Kalulu 5,5), Tomori 4,5, Hernandez 5; Tonali 5, Bennacer 5,5; Messias 5 (dal 65' Origi 5), Diaz 5 (dal 65' De Ketelaere 5), Leao 5,5; Giroud 5 (dall'82' Rebic s.v.). Allenatore: Stefano Pioli 5.