L'Inter s'inventa la partita perfetta, Lazio travolta 3-0. Lunedì la finale col Napoli

L'Inter s'inventa la partita perfetta, Lazio travolta 3-0. Lunedì la finale col NapoliTUTTOmercatoWEB.com
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venerdì 19 gennaio 2024, 22:46Primo piano
di Patrick Iannarelli

Forse punte simili non erano state mai toccate nell'arco di due anni e mezzo. E tra l'altro la vera bellezza deve rigorosamente avere un pizzico d'imperfezione, magari in zona gol. L'Inter non ha soltanto vinto 3-0 contro la Lazio, ma ha praticamente messo in campo una filofosia calcistica, un dominio totale del pensiero pallonaro dimostrato per 90 minuti.

È pur vero che la Lazio non è mai scesa in campo, ma la forza dei nerazzurri non ha permesso nessuna reazione, nemmeno quella rabbiosa dovuta alla frustrazione del momento. È mancato forse qualche gol in più per coronare una prestazione da far stropicciare gli occhi, ma quel che importa è il risultato. Lunedì ci sarà la finalissima contro il Napoli, l'obiettivo è uno soltanto: vincere la terza Supercoppa consecutiva.

Primo tempo dominato 

Cambiando gli addendi il risultato non subisce la benché minima variazione. L'Inter ha iniziato a ritmi elevati sorprendendo una Lazio incapace di imbastire anche la manovra più semplice: nel giro di sette minuti i nerazzurri hanno collezionato palle gol a ripetizione, soltanto al 17' Thuram ha trovato la deviazione vincente dopo l'assist di tacco di un incontenibile Dimarco. Di fatto la banda di Inzaghi ha vinto il duello a centrocampo strappando palloni e verticalizzando immediatamente la manovra, l'unico mistero del primo tempo è stato il solo gol di vantaggio, troppo poco per la mole costruita da una squadra praticamente incontenibile. L'occasione più ghiotta del primo tempo è capitata a un Barella scatenato, la conclusione del centrocampista sardo si è però stampata sulla traversa. 

Partita perfetta

Chi si aspettava una trama più avvincente nella ripresa - complice la scorsa finalizzazione interista - si è dovuto ricredere nel giro di un paio di minuti: il calcio di rigore conquistato da Lautaro (assegnato da Marchetti dopo l'on field review) e trasformato da Calhanoglu ha indirizzato ancor di più un match a senso unico. Immobile e compagni hanno cercato di aumentare la pressione, ma non è bastato per scalfire le convinzioni mentali di una squadra che viaggia a un ritmo totalmente differente rispetto alle rivali. Nel finale è arrivata anche la terza rete confezionata sull'asse Mkhitaryan-Frattesi, il centrocampista ex Sassuolo ha avuto tutto il tempo per prendere la mira e superare per la terza volta Provedel.