L'Inter non accompagnerà Barella alla porta. Ma parlare di incedibilità è sbagliato: ecco perché
Da Francesco Acerbi ad Alessandro Bastoni, da Hakan Calhanoglu a Henrikh Mkhitaryan, da Lautaro Martinez a Marcus Thuram: svariati sono i pilastri su cui si è fondato il ciclo dell'Inter, avviato da Antonio Conte e proseguito da Simone Inzaghi e Cristian Chivu nelle ultime stagioni. Tra di essi, una menzione di merito non può non andare a Nicolò Barella, centrocampista acquistato dal Cagliari per una cifra pari a 45 milioni di euro nell'estate del 2019. Una somma significativa, considerando che la carriera del sardo si era svolta esclusivamente in rossoblù, ma ponderata con attenzione nella consapevolezza delle enormi potenzialità connesse al suo profilo.
La crescita
Nel corso delle sue annate in nerazzurro, Barella ha intrapreso un percorso di maturazione calcistica che lo ha reso uno dei centrocampisti più importanti del calcio europeo. Da vero calciatore box-to-box, il classe 1997 si è fatto apprezzare per la sua indubbia capacità di abbinare doti di interdizione e qualità in termini di inserimento e tiro da fuori. Non a caso, il suo nome è diventato una costante sui taccuini di varie big europee, tra cui il Chelsea e il Real Madrid, anche se l'Inter non ha mai aperto all'ipotesi di una cessione. Lo stesso calciatore si è sempre tenuto alla larga da tali discorsi, dimostrando con le parole e con i fatti di vedersi esclusivamente con indosso la maglia nerazzurra.
Stato attuale
Come appreso dalla redazione de L'Interista, il discorso potrebbe essere parzialmente cambiato rispetto a quanto acquisito come scontato nelle precedenti stagioni. L'Inter continua a pensare di non voler "accompagnare alla porta" il proprio numero 23, ma non ragiona più in termini di sua totale incedibilità. In caso di offerte allettanti provenienti dall'estero, cui dovesse aggiungersi una volontà di Barella di sposare cause diverse da quella nerazzurra, il club meneghino potrebbe aprire seriamente all'ipotesi della cessione. Uno scenario, quest'ultimo, non più categoricamente escluso come in passato.
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