Como-Inter finisce 0-0 tra tatticismi e rotazioni, tutto rimandato al ritorno
Un pareggio senza reti che racconta molto più di quanto dica il tabellino. L’andata della semifinale di Coppa Italia tra Como e Inter si chiude 0-0, al termine di una sfida bloccata e fortemente condizionata dalle scelte strategiche dei due allenatori.
Come spiega La Gazzetta dello Sport i nerazzurri, con la testa anche al campionato e al derby imminente, si presentano con gli uomini contati in attacco. Cristian Chivu opta per un sistema fluido, tra 3-5-1-1 e 3-4-2-1, con il solo Pio Esposito riferimento offensivo e continui adattamenti in mediana. Una scelta prudente, pensata per non correre rischi inutili.
Dall’altra parte, Cesc Fabregas sorprende ancora. Il suo Como si trasforma a seconda delle fasi: 5-4-1 in non possesso per chiudere gli spazi, 4-2-3-1 dinamico in costruzione, senza un vero centravanti di ruolo. Rotazioni, scambi di posizione e movimenti continui disorientano l’Inter, soprattutto nel primo tempo. L’occasione più nitida è un destro da fuori di Nico Paz, deviato con prontezza da Martinez.
Nella ripresa si accende un lampo con il palo di Darmian e un’occasione fallita da Valle, ma è solo un’illusione. Le due squadre finiscono per annullarsi, accontentandosi di rimandare ogni verdetto al ritorno di aprile a San Siro.
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