Chivu: "Dobbiamo essere pronti ad avere l'alternativa di Dumfries, Palestra? Non posso parlarne..."
Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha rilasciato un'intervista alle colonne de La Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto delle sue parole:
Chivu, allora è vero quello che dice il presidente Marotta: resterà all'Inter più lei di lui?
"Se non perdo tre partite di fila, forse... (ride, nda). Bastano quelle e c’è il rischio che me ne vada a casa prima. Scherzi a parte, questa è la realtà del calcio, io l’ho accettata da tempo: ho capito perché ai giocatori si fanno cinque anni di contratto e agli allenatori solo due... L’allenatore è quello che paga per primo in tutto. Che sia giusto o meno, le cose vanno così".
In Champions ha spostato Dumfries, dispiaciuto del suo addio?
"Denzel ha fatto il suo... Aveva una clausola e l’Inter non ha potuto fare niente per fermarlo. Noi dobbiamo essere pronti ad avere la soluzione, l’alternativa giusta, e capire ciò che ci fa fare il salto di qualità, nel futuro".
Questo giocatore si chiama per caso Marco?
"Marco Palestra è un bel profilo ma oggi non è un mio giocatore, quindi non posso parlarne... Noi abbiamo già tanti italiani forti che sanno cosa significa l’Inter e si identificano nel club: questo è un bel vantaggio ed è una strada che vogliamo continuare a seguire. Però, è ovvio che ci sia bisogno anche di altri giocatori, di un misto che ti permetta di essere competitivo a tutti i livelli".

