Bergomi a Radio Nerazzurra: "Inter non la più forte, ma la più brava. Bastoni, errore in canna"

Bergomi a Radio Nerazzurra: "Inter non la più forte, ma la più brava. Bastoni, errore in canna"TUTTOmercatoWEB.com
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di Michele Maresca

Giuseppe Bergomi, leggenda dell'Inter, ha rilasciato un'intervista esclusiva a Radio Nerazzurra, la digital radio verticale capitanata dal direttore responsabile de L'Interista Lapo De Carlo.

Tanti i temi affrontati, a partire dai problemi del calcio italiano: "I settori giovanili lavorano bene. Adesso, si sta molto attenti alla crescita del talento, ma è anche vero che bisogna riuscire ad intercettare il cambiamento, cosa che il nostro calcio non fa. Il mio mantra lo conoscete: l'Inter non è la più forte, ma è stata la più brava in questi anni. Perché dico questo? Nei 5 top campionati, la Serie A è l'ultima per dribbling tentati, con l'Inter che è ultima nel campionato italiano da sempre in questo dato. In Europa, tutte le squadre giocano con difesa a 4 e 3-4 giocatori offensivi da 1 contro 1, mentre noi ci siamo presentati anche l'altra sera in Bosnia con il 3-5-2. Si fa fatica a formare uomini in grado di creare superiorità numerica: anche nei settori giovanili si continua a lavorare in questa maniera, invece di proporre questa soluzione, secondo me molto importante nel calcio d'oggi.

Poi ha aggiunto: "Abbiamo degli esempi importanti. Il Bayern Monaco potrebbe vincere la Youth League ogni anno, ma non gli interessa e fa giocare i ragazzi sotto età. Noi, invece, consideriamo ancora gente del 2005 come giovane, ma non lo è più. Dobbiamo capire come intercettare il cambiamento, nel calcio italiano. Sapete in Serie B quante squadre giocano con la difesa a 4? Solo il Frosinone. In Serie A, 12 squadre giocano con la difesa a 3".

Nodo del momento

Su Bastoni: "Mi chiedo 'quanto interessa agli italiani la Nazionale azzurra'? Questi discorsi li facevamo identici, quattro anni fa. A Bastoni cosa abbiamo fatto passare? Per me è un amico, lo vedo anche alle partite di basket, gli voglio un bene dell'anima. L'errore era in canna, cosa gli hanno detto per un mese e mezzo? Ora, il ragazzo dovrà andar via dall'Italia per il suo bene. Perdiamo così un talento straordinario, uno dei migliori difensori per il calcio moderno. Mi dispiace tanto, ma penso che per il suo bene dovrà trovare una sistemazione all'estero".

Su Pio Esposito: "Inserito in un contesto che non era il suo, dato che non è un giocatore da contropiede. Secondo me, non andrà a soffrire l'eliminazione contro la Bosnia. In generale, però, l'Inter avrà 5 giocatori italiani eliminati, Zielinski uscito con la Polonia, Dumfries espulso e Calhanoglu come unico che ha passato il turno. Secondo me, ci 'devono stare' nel fallimento: la rabbia accumulata devono trasformarla sul campo. Questo è quello che devono capire i giocatori, dal mio punto di vista".