Barella riparte a mille: la delusione Mondiale si trasforma in energia

Barella riparte a mille: la delusione Mondiale si trasforma in energiaTUTTOmercatoWEB.com
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di Alessandra Stefanelli

La mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale ha lasciato una ferita profonda in Nicolò Barella, ma il centrocampista dell’Inter è riuscito a trasformare quella delusione in motivazione. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, il nerazzurro ha avuto la possibilità di svolgere per intero la preparazione agli ordini di Cristian Chivu, presentandosi al via della nuova stagione in una condizione fisica che all’Inter non si vedeva da tempo. Dopo i 90 minuti disputati contro il Monza, Barella ha giocato per tutta la gara anche nella sua Cagliari. Nonostante i fischi del pubblico rossoblù, il centrocampista è stato tra i migliori in campo, confermando un avvio di stagione particolarmente brillante. Per trovare una partenza simile bisogna tornare al 2022, un’altra annata iniziata dopo una mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale.

A 29 anni, Barella ha modificato anche il proprio modo di interpretare la partita. L'esperienza gli ha insegnato a dosare maggiormente le energie, senza rinunciare alla sua intensità. "Non avendo più 20 anni, il mio corpo ogni tanto risponde in maniera differente. Sto provando a giocare un calcio un po' più furbo in termini di gestione, più conservativo", ha spiegato il centrocampista. Una scelta che gli consente di arrivare più lucido nei momenti determinanti e di incidere maggiormente quando la squadra ne ha bisogno.

I numeri confermano il ruolo centrale di Barella nel nuovo progetto di Chivu. Nelle prime due giornate di campionato ha creato complessivamente sei occasioni da gol: due contro il Monza e quattro nella trasferta di Cagliari. All'Unipol Domus, oltre a servire l'assist per Hakan Calhanoglu, Barella ha costruito due importanti opportunità per Federico Dimarco e Francesco Pio Esposito, provando anche più volte a trovare la via della rete. Ora, però, arrivano due appuntamenti di tutt'altro livello: il Napoli a San Siro e il successivo debutto in Champions League al Bernabeu contro il Real Madrid. Due sfide nelle quali Chivu difficilmente rinuncerà al suo leader.

Barella non ha mai nascosto quanto abbia pesato la mancata qualificazione al Mondiale: "Guardare le partite è stato come darsi una coltellata". Una ferita ancora presente, ma che il centrocampista ha trasformato in carburante. E l'Inter, oggi, si gode i frutti di una preparazione finalmente completa.